Uso dell’energia e gas serra

Introduzione: Uso dell’energia e gas serra

La produzione d’energia e il suo impiego sono le maggiori fonti umane di inquinamento atmosferico e di emissioni di gas a effetto serra (GHG). Gli impatti operativi, ambientali ed economici dell’energia sono questioni chiave per l’operatività di uno stabilimento. Guidare l’efficienza energetica e l’uso di energia rinnovabile in tutta l’operatività è un’importante area di interesse per tutte le fabbriche.

Poiché il cambiamento climatico è il più grave rischio umano, ambientale ed economico al mondo, i governi potrebbero imporre obblighi e regolamenti più severi. La riduzione del consumo di energia e delle emissioni di gas a effetto serra contribuirà a ridurre la vostra esposizione ai rischi normativi o ai nuovi obblighi imposti ai brand. Potrebbe anche creare un vantaggio economico per la vostra azienda mitigando il rischio d’aumento del costo dei combustibili fossili e dell’energia.

Ponendo in atto l’organizzazione e le azioni necessarie a un programma energetico, gli stabilimenti possono:

  • ridurre l’impronta di gas serra (GHG) e le emissioni in atmosfera
  • ridurre i costi
  • migliorare i processi

Uso dell’energia nella vostra fabbrica

Potete ridurre le vostre emissioni di gas a effetto serra riducendo la quantità totale di energia utilizzata nello stabilimento e/o passando a fonti più pulite. Per capire come migliorare, dovete anzitutto misurare il vostro consumo energetico e, in secondo luogo, utilizzare Higg per comprendere in che modo le vostre fonti di energia influiscono sulle emissioni di gas serra.

Il vostro stabilimento deve monitorare le seguenti fonti energetiche di sua proprietà e controllate. Sono interessate le fonti energetiche impiegate nel processo di produzione e ogni altro tipo di fonti energetiche non impiegate nel processo (per mense, dormitori, veicoli eccetera) (fonte: https://ghgprotocol.org):

Nota: L’energia consumata da stabilimenti o inquilini in loco che NON sono di proprietà o controllata dal vostro stabilimento deve essere esclusa dalla quantificazione dell’energia in Higg FEM. Ad esempio, l’energia consumata da una mensa / fornitore di servizi di ristorazione in loco che non è di proprietà o controllata dal vostro stabilimento dovrebbe essere esclusa.

  • Carbone
  • Gas naturale
  • Benzina
  • Diesel
  • Olio combustibile
  • Propano
  • GPL
  • Biomassa
  • Energia solare fotovoltaica
  • Solare termico
  • Energia geotermica
  • Energia idroelettrica
  • Energia micro-idroelettrica
  • Energia eolica

Il vostro stabilimento deve anche monitorare le fonti di energia che sono una conseguenza della sua operatività, ma si verificano a fonti di proprietà di un’altra entità o da questa controllate (fonte: https://ghgprotocol.org)

  • Elettricità acquistata
  • Acqua refrigerata acquistata
  • Vapore acquistato
  • Rinnovabili acquistate

Di seguito è riportato un elenco di macchine e attrezzature comuni che utilizzano energia (NB: si tratta di una brevissima lista di apparecchiature industriali comuni):

  • Caldaia
  • Sistema ad aria compressa
  • Motori
  • Generatore
  • Riscaldamento, ventilazione e condizionamento aria
  • Inceneritori
  • Refrigeratore e bruciatore
  • Asciugatrici
  • Illuminazione
  • Attrezzatura di produzione

Uso dell’energia nell’Higg FEM

La sezione Energia dello Higg FEM si presta come metodo per valutare i progressi di uno stabilimento nell’implementazione di un programma energetico di successo. Una buona gestione energetica offre vantaggi significativi, tra cui risparmio in termini di costi ed efficienza, richiede al tempo stesso attenzione organizzativa e risorse adeguate per essere implementata correttamente e ridurre l’impatto ambientale con successo.

La sezione Energia dell’Indice Higg richiede di:

  • Tracciare tutte le fonti di energia e combustibili, indicando la quantità utilizzata nell’ultimo anno solare
  • Identificare quali fattori contribuiscono di più all’utilizzo di energia nello stabilimento (per esempio, macchinari, processi o operazioni che ne impiegano la maggior quantità)
  • Impostare un valore di riferimento normalizzato per l’uso di energia, come “80 MJ per unità di produzione nel 2016”
  • Impostate obiettivi normalizzati per la riduzione del consumo energetico, come “Ridurre l’energia impiegata per unità di produzione del 70% entro il 2025”.
  • Impostare un piano d’azione con azioni e strategie specifiche per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’energia
  • Dimostrare di aver ridotto il consumo d’energia rispetto al valore di riferimento, come “L’anno scorso abbiamo utilizzato 60 MJ per unità di produzione, con una riduzione annua del 25%.”

Monitoraggio e quantificazione dell’uso di energia in Higg FEM

Il monitoraggio e la quantificazione accurata dei dati sull’utilizzo di energia nel tempo fornisce allo stabilimento e alle parti interessate una visione dettagliata delle opportunità di miglioramento. Se i dati non sono accurati, ciò limita la capacità di comprendere l’impronta energetica di uno stabilimento e identificare le azioni specifiche che aiuteranno a ridurre gli impatti ambientali e a promuovere l’efficienza.

Quando si stabilisce un programma di monitoraggio e di quantificazione dell’energia, dovrebbero essere applicati i seguenti principi:

  • Completezza – Il programma di monitoraggio e di quantificazione dovrebbe includere tutte le fonti pertinenti (come elencato nel FEM). Le risorse non dovrebbero essere escluse dal tracciamento dei dati e la quantificazione dovrebbe essere basata sulla rilevanza (ad esempio, eccezioni di piccole quantità).
  • Precisione – Garantite che i dati inseriti nel programma di tracciamento dell’acqua siano accurati e provengano da fonti credibili (ad es. contatori calibrati, principi di misurazione scientifici consolidati o stime ingegneristiche, ecc.)
  • Coerenza – Utilizzate metodologie coerenti per tenere traccia dei dati sull’acqua che consentono il confronto dell’utilizzo dell’acqua nel tempo. Se sono presenti modifiche nei metodi di tracciamento, nelle fonti di energia o in altre operazioni che influiscono sui dati sull’utilizzo dell’energia, è necessario documentarle.
  • Trasparenza – Tutte le fonti di dati (ad es. fatture dell’acqua, letture dei contatori, ecc.), le ipotesi utilizzate (ad es. tecniche di stima) e le metodologie di calcolo devono essere divulgate negli inventari di dati ed essere prontamente verificabili tramite registri documentati e prove a sostegno.
  • Gestione della qualità dei dati – Le attività di garanzia della qualità (interne o esterne) dovrebbero essere definite ed eseguite sui dati relativi all’energia, nonché i processi utilizzati per raccogliere e tenere traccia dei dati per garantire che i dati indicati siano accurati. Per ulteriori indicazioni sulla gestione della qualità dei dati, fate riferimento al Capitolo 7 del GHG Protocol A Corporate Accounting and Reporting Standard: Managing Inventory Quality.

I principi di cui sopra sono adattati dal Greenhouse Gas Protocol – Capitolo 1: GHG Accounting and Reporting Principles.

Calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) utilizzando lo Higg FEM

I gas a effetto serra (GHG) sono gas presenti nell’atmosfera terrestre che assorbono / intrappolano alcune radiazioni uscenti dalla Terra, provocando il riscaldamento dell’atmosfera (fenomeno detto “effetto serra”). Questo processo è la causa principale del cambiamento del clima terrestre, detto “cambiamento climatico”. La generazione e l’uso di energia, i trasporti, l’uso di gas refrigeranti e altre attività producono emissioni di gas serra che danneggiano l’ambiente. Consultate IPCC: www.ipcc.ch.

Oltre a favorire il miglioramento ambientale, l’individuazione e la gestione della fonte e dell’entità delle emissioni di gas serra possono avvantaggiare così il vostro stabilimento:

  • Riduzione del costo dei materiali associato alle riduzioni dei GHG
  • Aumento del vantaggio competitivo grazie all’obiettivo emissioni zero
  • Posizione di vantaggio rispetto ai futuri regolamenti sulle emissioni di carbonio e di GHG.
  • Con il monitoraggio e il lavoro mirato a riduzioni strategiche, lo stabilimento sta dimostrando consapevolezza ambientale.

Il consumo energetico della vostra fabbrica genera emissioni di gas serra dirette e indirette. Il protocollo sui gas a effetto serra suddivide le emissioni in tre categorie (dette “Scope”):

  • Scope 1: tutte le emissioni dirette di gas serra
  • Scope 2: le emissioni di gas serra indirette derivanti dal consumo di energia elettrica, calore o vapore acquistati.
  • Scope 3: le altre emissioni indirette, come quelle derivanti dal prelievo e dalla produzione di materiali e combustibili acquistati, attività legate ai trasporti, attività legate all’utilizzo di energia elettrica (per esempio, perdite di trasmissione e distribuzione) non definite dallo Scope 2, dalle attività appaltate, dallo smaltimento dei rifiuti eccetera. (Fonte: https://ghgprotocol.org)

Altri materiali:

Linee guida di HKEx sugli indicatori chiave di prestazione ambientali: https://www.hkex.com.hk/-/media/HKEX-Market/Listing/Rules-and-Guidance/Environmental-Social-and-Governance/Exchanges-guidance-materials-on-ESG/app2_envirokpis.pdf?la=en

Una volta inserito il consumo energetico della vostra fabbrica nello Higg FEM, lo strumento fornirà un calcolo dei GHG per le emissioni Scope 1 (dirette) e Scope 2 (indirette) sulla base di fattori di emissione tratti dai migliori documenti disponibili pubblicamente.

Energia e GHG – Livello 1

Questions
  • Fonte di energia
  • L’utilizzo di energia proveniente da questa fonte viene tracciato dal vostro stabilimento?
  • Che quantità di energia è stata utilizzata da questa fonte durante quest’anno preso in esame?
  • Unità di misura
  • Quale metodo è stato utilizzato per tracciare questa fonte di energia?
  • Qual è stata la frequenza delle misurazioni?
  • Commenti aggiuntivi

Si consiglia di caricare: a) Facoltativo: una panoramica annuale del consumo di energia per ciascun tipo di fonte di energia. NON è necessario caricare le bollette di luce e gas, tuttavia è bene tenerle a disposizione perché i verificatori le possano analizzare al momento del controllo. b) Foto dei contatori di energia usati per monitorare il consumo delle risorse energetiche principali, se applicabile.

Riceverete punteggio pieno se state tracciando tutte le fonti di energia utilizzate dal vostro stabilimento.

Riceverete un punteggio parziale se state tracciando esaustivamente almeno una delle vostre fonti di energia, ma non tutte.

Higg FEM converte i dati sull’uso dell’energia in unità di misura comuni (MJ), percentuale sull’utilizzo totale e ammontare equivalente di CO2.

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’intento è quello di inserire dati quantitativi che mostrano quanta energia sta utilizzando il vostro stabilimento. Vi aiuta anche a elencare le vostre fonti energetiche e quindi a capire chiaramente quale energia usate, dove la usate e quanto.

La misurazione del consumo di energia proveniente da tutte le fonti è il fondamento della gestione energetica e del programma di sostenibilità generale di un’azienda. Misurare tutte le fonti di energia vi consente di analizzare i vostri maggiori vettori energetici, rilevare eventuali consumi anomali, stabilire obiettivi di riduzione dei consumi e misurare le emissioni di gas serra.

Questa sezione dedicata all’energia ha lo scopo di farvi identificare le opportunità per ridurre il consumo energetico. Il primo passo è comprendere quali sono le vostre maggiori fonti di consumo. Una volta che le conoscerete, sarete in grado di dare priorità alle riduzioni. Per esempio, questa domanda vi aiuta a capire se dovete concentrarvi sulla riduzione dell’uso di elettricità o di un’altra fonte d’energia.

Spiegazione tecnica:

Includete tutta l’energia utilizzata entro i confini fisici e operativi dell’impianto sotto il vostro controllo aziendale (di proprietà, gestiti o direttamente affittati da voi). Escludete tutti i servizi o le aree in outsourcing, come mense o negozi affittati a terzi.

Il monitoraggio del consumo energetico è considerato il primo passo nella gestione del consumo energetico. Quando stabilite il vostro programma di monitoraggio e di indicazione dell’energia utilizzata, iniziate facendo quanto segue:

  • Mappate i processi aziendali e operativi per identificare le fonti di utilizzo dell’energia.
    • Nota: L’energia consumata da stabilimenti o inquilini in loco che NON sono di proprietà o controllata dal vostro stabilimento deve essere esclusa dalla quantificazione dell’energia in Higg FEM. Ad esempio, l’energia consumata da una mensa / fornitore di servizi di ristorazione in loco che non è di proprietà o controllata dal vostro stabilimento dovrebbe essere esclusa.
    •  
  • Stabilite procedure per raccogliere e monitorare i dati sul consumo di energia:
    • Utilizzate le fatture per determinare la quantità di elettricità acquistata, il vapore e il calore utilizzati.
    • Monitorate le altre fonti d’alimentazione usate per generare energia in loco, come generatori diesel e caldaie a carbone di proprietà dello stabilimento o sotto il suo controllo.
    • Monitorate i combustibili utilizzati per le fonti di combustione mobili di proprietà o controllate dallo stabilimento, come auto private e carrelli elevatori.
    • Installando subcontatori per monitorare la quantità di energia rinnovabile generata, se l’energia rinnovabile viene generata in loco.
    • Se si utilizzano tecniche di stima, la metodologia di calcolo dovrebbe essere chiaramente definita ed essere supportata da dati verificabili.
  • Registrate i dati di tracciamento (ad es. documentazioni dei consumi giornalieri, settimanali, mensili) in un formato facile da esaminare (ad es. foglio di calcolo Microsoft Excel o un programma analogo di analisi dei dati che consente l’esportazione di dati in un formato di facile lettura, ad es. Excel o csv) e conservate le prove di supporto pertinenti per la revisione durante la verifica.

Indicazione dei dati energetici in Higg FEM

Prima di indicare i dati di consumo energetico nel FEM, è necessario eseguire controlli di qualità dei dati per garantire che i dati E i processi utilizzati per raccogliere e registrare i dati siano efficaci nel produrre dati energetici accurati.

Cosa fare:

  • Esaminate i dati di origine (ad es. fatture delle utenze, registri dei contatori, ecc.) rispetto ai totali aggregati per assicurarvi che siano accurati.
  • Confrontate l’anno in corso con i dati storici. Qualsiasi cambiamento significativo (ad es. un aumento o una diminuzione di oltre il 10%) dovrebbe essere attribuito a cambiamenti noti. In caso contrario, potrebbero essere necessarie ulteriori indagini.
  • Assicuratevi che vengano utilizzate le versioni più recenti e aggiornate dei fogli di calcolo per il tracciamento dei dati e che tutti i calcoli / le formule automatizzati siano corretti.
  • Assicuratevi che vengano riportate le unità corrette e verificate eventuali conversioni di unità dai dati di origine ai dati indicati.
  • Esaminate qualsiasi metodologia / calcolo di ipotesi o stima per garantire l’accuratezza
  • Aggiungete note nel campo “Fornire eventuali commenti aggiuntivi” per descrivere eventuali ipotesi sui dati, metodologie di stima o altri commenti rilevanti sui dati per una particolare fonte.

Cosa non fare:

  • Non indicate i dati che non sono accurati (ad esempio, la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata).
  • Non indicate i dati stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e ragionevolmente accurati (ad es. calcoli tecnici).

Energia – domande frequenti

  1. Che differenza c’è tra diesel e gasolio?
    Il diesel viene usato per generatori o veicoli; il gasolio viene usato per impianti di riscaldamento e altri dispositivi tecnici.
  2. Qual è la differenza fra benzina e carburante?
    Benzina e carburante sono la stessa cosa
  3. Cos’è un impianto solare fotovoltaico?
    Un impianto fotovoltaico a energia solare è un impianto che converte la radiazione solare in energia elettrica. Pertanto, un impianto di riscaldamento a energia solare non deve essere considerato fotovoltaico.
  4. Qual è la categoria corretta di fonte d’energia per lo scarto di tessuti?
    Lo scarto di tessuti è in cellulosa, che deve essere considerata biomassa. Dato che non c’è una categoria specifica per lo scarto di tessuti sotto biomassa, può essere classificato alla voce “biomassa – tipo specifico non noto”.
  5. Come convertire il vapore da tonnellate alle unità di misura della piattaforma?
    Il vapore può essere riportato in megajoule (MJ) con la seguente formula.
    Vapore (MJ) = Vapore (tonnellata) x 1000 (kg/tonnellata) x entalpia specifica del vapore (MJ/kg) mentre l’entalpia specifica del vapore dipende dalla pressione della caldaia. (Fate riferimento alla tabella del vapore: https://www.engineeringtoolbox.com/saturated-steam-properties-d_457.html)
    Esempio:
    A quanti megajoule equivalgono 200 tonnellate di vapore in una caldaia da 7 bar?
    Entalpia specifica del vapore con pressione della caldaia di 7 bar = 2,762 MJ/kg
    Vapore (MJ) = Vapore (tonnellata) x 1.000 (kg/tonnellata) x Entalpia specifica del vapore (MJ/kg)
    = 200 x 1.000 x 2.762 = 552.400 MJ

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica dei dati relativi all’energia dello stabilimento, i verificatori devono esaminare tutti gli aspetti del programma di monitoraggio dell’acqua della struttura che potrebbero produrre imprecisioni, tra cui:

  • I processi di raccolta dati iniziali e le fonti di dati (ad es. fatture, contatori in loco, registri di misurazione, ecc.); e
  • Il processo e gli strumenti utilizzati per aggregare i dati (ad es. calcoli di fogli di calcolo, conversioni di unità, ecc.)

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

Punteggio pieno

  • Documentazione richiesta:
  • Frequenza e metodo di misurazione di tutte le fonti d’energia
  • Elettricità, combustibili, vapore e altre voci di consumo dell’energia (per esempio, fatture mensili e consumi annui; misurazioni compilate su un foglio di calcolo Excel purché siano disponibili anche per la revisione) i cui totali corrispondano alle risposte date a tutte le domande.
  • Registri di calibrazione dei contatori ove applicabili (ad es. secondo le specifiche del produttore)
  • Metodologia di stima documentata ove applicabile
  • Tutte le risorse energetiche dello stabilimento sono monitorate in maniera esaustiva. Ciò significa che tutte le risorse elencate nella tabella del Livello 1 hanno risposte complete in tutte le colonne che sono accurate.
  • Domande da porre nel colloquio:
  • Discussione con la dirigenza:
    • La dirigenza conosce leggi e regolamenti, ove applicabile, riguardanti l’uso di energia, i trasporti e le emissioni di gas serra?
    • La dirigenza fornisce le risorse adeguate per garantire l’ottemperanza alle leggi e ai regolamenti vigenti?
    • Lo stabilimento soddisfa gli obblighi locali riguardanti il consumo di energia e la sua documentazione?
  • Dipendenti chiave:
  • I dipendenti chiave sono a conoscenza del programma di monitoraggio dati delle risorse dello stabilimento e di come viene mantenuta la qualità dei dati
  • I dipendenti chiave conoscono gli obblighi riguardanti permessi e licenze circa il consumo d’energia e le emissioni di gas serra, ove applicabile?
  • I dipendenti hanno a disposizione e comprendono le procedure riguardanti l’uso d’energia, i trasporti e le emissioni di gas a effetto serra, ove applicabile?
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
  • Contatori in loco
  • Attrezzature legate all’energia (produzione o consumo energetico)
    • Manutenzione (l’attrezzatura sembra in buono stato di manutenzione?)
    • Eventuali perdite (di vapore, per esempio?)
  • Scattate foto delle attrezzature legate all’energia

Punteggio parziale

  • Gli stessi requisiti per il “punteggio pieno” precedentemente descritti, per almeno una risorsa energetica dello stabilimento. Il monitoraggio deve essere esaustivo. Ciò significa che almeno una delle risorse energetiche (ma non tutte) elencate nella tabella della Domanda 1 ha risposte complete in tutte le colonne e tutte le risposte sono supportate dalle evidenze.

Questa domanda può essere impiegata per determinare le risposte a Home and Apparel Textiles Toolkit di The Sustainability Consortium. L’indicatore di performance “The Greenhouse Gas Emissions Intensity – Manufacturing Key Performance Indicator” chiede agli intervistati l’intensità delle emissioni di gas a effetto serra degli impianti di produzione finale. I dati degli stabilimenti possono essere aggregati dai brand per rispondere alla domanda di TSC. L’indicatore di performance “The Greenhouse Gas Emissions Intensity – Supply Chain Key Performance Indicator” chiede agli intervistati se le emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2 sono state segnalate dagli stabilimenti di produzione tessile. I dati degli stabilimenti possono essere aggregati dai brand per rispondere alla domanda di TSC.

Energia e GHG – Livello 2

Questions

Se sì, selezionare tutte le fonti di energia per cui è stato definito un valore di riferimento nel vostro stabilimento.

  • Fonte
  • Avete stabilito un valore standard di riferimento per questa fonte?
  • Il valore standard di riferimento è assoluto o normalizzato?
  • Qual è la quantità inclusa nel valore standard di riferimento?
  • Unità di misura
  • Anno di riferimento
  • Come è stato calcolato il vostro valore di riferimento?
  • Il valore di riferimento è stato verificato?

Si consiglia di caricare: Una descrizione di com’è stato calcolato il valore di riferimento (NON è necessario caricare registri del consumo annuale, tuttavia devono essere a disposizione del verificatore per una valutazione al momento del controllo).

Qual è l’obiettivo della domanda?

Per poter dimostrare di aver ottenuto miglioramenti o diminuzioni del consumo d’energia, è importante conoscere il proprio punto di partenza. Impostare un valore di riferimento (ovvero la performance annuale rispetto a un parametro fissato in un anno base definito) vi consente di avere un chiaro punto di paragone per il monitoraggio continuo delle prestazioni energetiche e la determinazione degli obiettivi.

Spiegazione tecnica:

Un “valore di riferimento” è il punto di partenza o benchmark che è possibile utilizzare per confrontarsi nel tempo.

In High FEM i valori di riferimento possono essere “assoluti” (consumo totale per un anno di riferimento. ad es. 1.500.000 kWh all’anno) o “normalizzati” a un prodotto o rispetto ai metri (ad es. 0,15 kWh per unità di produzione). La normalizzazione dei dati è consigliata per tenere conto delle fluttuazioni operative, in quanto ciò fornisce un migliore confronto dei dati anno su anno e quindi analisi più utili e attuabili.

Quando stabilite un valore di riferimento, assicuratevi di fare quanto segue:

  • Verificate che i dati sulle fonti di energia siano stabili e sufficienti per essere utilizzati per determinare un valore di riferimento. In Higg FEM, un valore di riferimento deve comprendere generalmente i dati di un intero anno solare.
    • Nota: Se il vostro stabilimento ha subito importanti modifiche strutturali o operative come l’acquisizione o le modifiche nella tipologia di prodotto, in generale, dovreste stabilire o ripristinare un valore di riferimento dopo che tali modifiche sono state completate.
  • Determinate se il valore di riferimento sarà assoluto o normalizzato (i valori di riferimento normalizzati sono preferibili)
  • Verificate che i dati di origine e la normalizzazione dei dati delle metriche siano accurati.
    • I dati sull’acqua e sul volume di produzione da verifiche precedenti Higg FEM 3.0 e audit interni o esterni condotti da personale qualificato sono fonti accettabili di verifica dei dati.
  • Applicate la metrica di riferimento appropriata (ovvero, all’anno per il valore di riferimento assoluto OPPURE dividete la metrica di normalizzazione scelta 1.500.000 kWh per 1.000.000 di pezzi = 1,5 kWh/pezzo)
    • Nota: per il consumo di energia non correlato alla produzione, è necessario utilizzare altre metriche di normalizzazione ove appropriato (ad esempio, il consumo di gas naturale nella mensa può essere normalizzato per pasto servito o per lavoratore)

Nota: se il valore di riferimento viene utilizzato per valutare le prestazioni rispetto a un obiettivo, il valore di riferimento deve rimanere invariato.

Indicazione dei dati sui valori di riferimento in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate i dati relativi alle fonti e i dati metrici di normalizzazione grezzi (fatture delle utenze, registri dei contatori, quantità di produzione, ecc.) rispetto ai totali aggregati utilizzati per determinare i valori di riferimento per garantire che siano accurate. (ad esempio, ricontrollate le documentazioni mensili del consumo di elettricità per assicurarvi che corrispondano alle quantità di consumo annuale utilizzate per calcolare il valore di riferimento).
  • Selezionate il tipo di valore di riferimento appropriato in FEM – assoluto o normalizzato.
  • Assicuratevi che vengano riportate le unità corrette e verificate eventuali conversioni di unità dai dati di origine ai dati indicati.
  • Inserite l’anno di riferimento. Questo è l’anno rappresentato dai dati dei valori di riferimento.
  • Fornite dettagli sufficienti su come è stato calcolato il valore di riferimento (ad esempio, il consumo di elettricità è stato normalizzato per metro di tessuto prodotto).
  • Selezionate soltanto Sì alla domanda “Il valore di riferimento è stato verificato?” se i dati dei valori di riferimento sono stati completamente verificati in una precedente verifica Higg FEM 3.0, o da un audit interno o esterno condotto da personale qualificato.

Cosa non fare:

  • Non indicate dei valori di riferimento che non sono accurati (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate valori di riferimento basati su dati insufficienti (ad esempio, soltanto i dati relativi a un intero anno).
  • Non indicate valori di riferimento stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e accurati (ad es. calcoli tecnici).

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica dei valori di riferimento di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutti i dati di origine (fatture delle utenze, registri di misurazione, quantità di produzione) e totali dei dati aggregati per l’anno di riferimento; e/o
  • Documentazioni di verifica dei dati relativi ai valori di riferimento, ove disponibili (ad esempio, precedente verifica di Higg, revisione della qualità dei dati, audit interni o esterni, ecc.)

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

  • Documentazione richiesta:
  • Descrizione/metodologia che mostra come è stato calcolato il valore di riferimento.
  • Documentazione che dimostri che il valore di riferimento corrisponde ai dati del consumo nell’anno in cui è stato impostato il valore stesso.
  • Capacità di dimostrare come sono stati convalidati i dati del valore di riferimento (per esempio, i dati verificati di Higg FEM 3.0 utilizzati, il processo di convalida interno/esterno utilizzato)
  • Domande da porre nel colloquio:
  • Discussione con il team responsabile della gestione degli strumenti di misura. La squadra deve spiegare chiaramente e dimostrare come sono stati calcolati e convalidati i dati del valore di riferimento (per esempio, i dati verificati di Higg FEM 3.0 utilizzati, il processo di convalida interno utilizzato, l’audit condotto da terzi, ecc.)

Caricate la metodologia utilizzata per identificare i fattori di maggior utilizzo di energia.

Quali sono i fattori di maggior utilizzo di energia nel vostro stabilimento?

Potete indicare qualsiasi fattore produttivo, come macchinari, processi o sezioni

Si consiglia di caricare: a) Classifica dei processi, dei servizi o delle operazioni che consumano la quantità maggiore di energia (con i relativi valori del consumo). b) Copia di un documento che attesti l’avvenuto audit energetico da parte di un esperto in gestione energetica interno o esterno (se disponibile)

È importante capire cosa influenza maggiormente il consumo energetico nel vostro stabilimento. Ciò vi permette di concentrarvi strategicamente su questi fattori per migliorare l’efficienza energetica e/o ridurre le emissioni di gas serra.

Rispondete “Sì” soltanto se disponete di registri e metodologia documentati per identificare i principali fattori di consumo d’energia presso lo stabilimento (per esempio processi, macchinari, supporti operativi eccetera).

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’obiettivo è fare in modo che l’impianto effettui un’analisi sulla totalità della sua struttura per valutare la quantità e le fonti di energia in tutti i luoghi nei quali l’energia viene utilizzata (per esempio, processi, illuminazione, riscaldamento, ventilazione, condizionamento aria, caldaia eccetera). Questa domanda ha l’obiettivo di ottenere dallo stabilimento la dimostrazione che lo stabilimento attribuisce strategicamente la priorità ai supporti operativi o ai processi con il consumo energetico più elevato per i programmi d’efficienza energetica o i piani per sostituire la fonte energetica con energie rinnovabili.

Per consentire la maturazione del lavoro per la sostenibilità, uno stabilimento deve identificare e classificare i supporti operativi e i processi che consumano più energia entro i suoi confini. Quando lo stabilimento ha un chiaro quadro dei supporti operativi o dei processi che consumano più energia, può ridurre strategicamente questo consumo attribuendo la priorità a supporti operativi o processi e lavorando su questi, o sostituendo la fonte d’energia con energie rinnovabili. Per poter gestire efficacemente gli usi di energia, lo stabilimento deve essere in grado di misurarli.

Spiegazione tecnica:

Uno stabilimento può valutare i processi e i supporti operativi che consumano più energia in base alla mappatura dei suoi processi di produzione, insieme a elenco dei macchinari, parametri dell’uso d’energia associati, fonti energetiche (per esempio olio combustibile, gas naturale, elettricità eccetera) e dati sull’uso dell’energia. I seguenti sono supporti operativi o processi che incidono sull’uso di energia:

  • Caldaie e generatori
  • Sistema ad aria compressa
  • Motori
  • Attrezzatura vecchia o inefficiente
  • Collocazione dell’attrezzatura

Questi sono alcuni metodi per iniziare a lavorare su questo tema:

  • Identificare singole macchine che consumano energia creando un elenco di macchinari
  • Analizzare le potenze degli apparecchi moltiplicate per le ore di funzionamento per stimare il consumo energetico
  • Installare dispositivi elettronici per monitorare l’utilizzo di energia nel tempo (per esempio, registratori di dati o subcontatori)
  • Impiegare un ingegnere energetico certificato che effettui una valutazione energetica
  • Raccogliere i consumi energetici per processo di produzione o tipo di macchina e metterli in ordine decrescente

Sono accettabili tutte le opzioni elencate per cominciare a identificare i vostri servizi operativi o processi che consumano più energia.

Modalità di verifica della risposta:

  • Documentazione richiesta:

Fornite almeno un documento completo e aggiornato tra:

  • Dati sui fattori che influenzano il consumo di energia in loco (per esempio, elenco dei macchinari e valutazioni energetiche / consumi)
    • Valutazioni energetiche recenti condotte da un ingegnere energetico qualificato (interno o esterno)
    • Dati di consumo accuratamente analizzati; supporti operativi o processi classificati dal consumo più alto al più basso
    • Piani di destinazione di capitale per la sostituzione di vecchie attrezzature con nuove attrezzature a risparmio energetico
  • Domande da porre nel colloquio:
    • Conoscenza delle valutazioni energetiche delle apparecchiature
    • I dipendenti interessati sanno in generale come essi stessi e le attività / operazioni del loro impianto possono influire sull’uso di energia e sulle emissioni di gas serra
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
    • Attrezzatura utilizzata in fabbrica
    • Presenza di registri dei dati per tracciare l’uso di energia nel tempo
    • Altre fonti di energia non elencate nella lista dei dati energetici
  • Fonte
  • Avete stabilito un obiettivo per questa fonte?
  • Qual è il vostro obiettivo di cambiamento di consumo energetico da questa fonte? (Inserite una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento.)
  • Unità di misura
  • Inserire l’anno in cui volete raggiungere tale obiettivo.
  • Si tratta di un obiettivo normalizzato o assoluto?
  • Descrivete le misure previste per raggiungere questo obiettivo (come farete a realizzarlo)

Si consiglia di caricare: obiettivi consolidati per le varie fonti di energia

Riceverete punteggio pieno se avete fissato obiettivi per le fonti di energia che costituiscono l’80% o più del vostro consumo di energia totale.

Riceverete un punteggio parziale se avete fissato obiettivi per le fonti di energia che costituiscono tra il 50% e il 79% del vostro consumo di energia totale. Ciò garantisce che veniate premiati per aver cercato di migliorare le vostre principali fonti di consumo energetico, con un conseguente impatto positivo sull’ambiente.

N.B.: Il punteggio pieno o parziale viene calcolato automaticamente sulla base delle risorse per le quali dichiarate di avere un obiettivo di miglioramento.

Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione (es. -5 per una riduzione del 5%) e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento dell’uso (es. 5 per un aumento dell’uso del 5%). Se cambiate le vostre fonti di energia da una a un’altra (ad es. sostituendo l’elettricità con il solare fotovoltaico), impostate un obiettivo positivo per il solare fotovoltaico per indicare che utilizzate più energia generata dal solare fotovoltaico e impostate un obiettivo negativo per l’elettricità per indicare che puntate a utilizzare in misura minore questa fonte.

Qual è l’obiettivo della domanda?

Per gli stabilimenti è fissare almeno un obiettivo di riduzione di energia per la vostra struttura.

Le aziende sostenibili lavorano continuamente per ridurre al minimo i loro impatti ambientali. Ora che sapete quanta energia viene usata dal vostro stabilimento (il “valore di riferimento”) e quali sono i vostri maggiori fattori di utilizzo dell’energia, siete pronti a fissare obiettivi per ridurre i consumi.

Gli obiettivi possono essere a lungo o a breve termine (a breve termine = meno di 3 anni; a lungo termine = più di 3 anni). Dopo averli impostati, dovete verificare i progressi almeno trimestralmente allo scopo di effettuare gli adeguamenti necessari per rimanere aggiornati e raggiungere il traguardo.

Spiegazione tecnica:

Un obiettivo può utilizzare metriche assolute o normalizzate per guidare miglioramenti quantificabili con una data stabilita rispetto ai valori di riferimento. Per Higg FEM gli obiettivi di riduzione possono essere normalizzati all’unità di volume annuale (selezionata nella sezione Informazioni sul sito: unità di volume annuale) o ad un’altra metrica operativa appropriata. Un obiettivo normalizzato vi mostra quando il progresso è reale, anziché risultare da modifiche della gestione aziendale come una riduzione della produzione. Un esempio di obiettivo normalizzato consiste nei kWh di energia utilizzata per la produzione di un chilogrammo di prodotto vendibile (kWh/kg).

FEM richiede che siano fissati obiettivi formali per poter rispondere a questa domanda. Quando stabilite obiettivi formali di miglioramento, assicuratevi di fare quanto segue:

  • Basate l’obiettivo su una valutazione formale delle opportunità e delle azioni di miglioramento (ad esempio la sostituzione o l’aggiornamento delle attrezzature) per calcolare la quantità di energia che può essere ridotta.
    • Ad esempio: Definire un obiettivo sulla base di una valutazione di una sostituzione di una caldaia che dovrebbe fornire una riduzione del 10% del consumo energetico annuale per pezzo, calcolato sulla base di una revisione formale delle specifiche del produttore della caldaia e del carico operativo previsto.
  • Definire la quantità obiettivo esatta, espressa in percentuale (ad es. ridurre il consumo di elettricità normalizzato per pezzo del 5%). Questo deve essere basato su una valutazione formale come indicata sopra.
  • Determinate se l’obiettivo sarà assoluto o normalizzato a una metrica di produzione o operativa.
  • Definite la data di inizio (ad es. “valore di riferimento”) dell’obiettivo.
  • Definite la data di termine dell’obiettivo, ovvero la data di completamento prevista dei miglioramenti richiesti.
  • Definite le unità di misura appropriate.
  • Stabilite le procedure per esaminare l’obiettivo. Questa revisione dovrebbe includere una valutazione delle azioni intraprese e dei progressi compiuti nel raggiungimento dell’obiettivo definito. Si consigliano revisioni trimestrali.
  • Assicuratevi che l’obiettivo sia rilevante per ridurre l’impiego di energia da parte dello stabilimento (per esempio, concentrarsi sugli usi di energia più significativi nello stabilimento)

Indicare obiettivi in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate l’obiettivo per garantire che tutti gli aspetti sopra indicati siano coperti e che le informazioni siano accurate.
  • Inserite la riduzione o il miglioramento obiettivo in forma percentuale. Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione (es. -5 per una riduzione del 5%) e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento dell’uso (es. 5 per un aumento dell’uso del 5%).
  • Selezionate il tipo di obiettivo appropriato in FEM – assoluto o normalizzato.
  • Fornite dettagli sufficienti su come l’obiettivo sarà raggiunto nel campo “Descrivere le misure pianificate per raggiungere questo obiettivo”: (ad es. ottenere una riduzione del 3% del consumo di elettricità normalizzato sostituendo 500 luci con attacco T8 con luci LED).

Cosa non fare:

  • Non indicate un obiettivo che non è accurato (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate un obiettivo basato su dati insufficienti. (ad es. un obiettivo di riduzione che non è basato su una valutazione formale di opzioni come gli aggiornamenti delle attrezzature per soddisfare l’obiettivo dichiarato OPPURE le azioni per raggiungere l’obiettivo non sono state definite.)
  • Non indicate obiettivi stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e accurati (ad es. calcoli tecnici).

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica degli obiettivi di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutte le prove di supporto (ad esempio calcoli, uso e valori di riferimento sull’uso dell’energia, specifiche delle attrezzature nuove/proposte, ecc.) per verificare che l’obiettivo è basato su una valutazione formale delle opportunità di miglioramento.
  • L’operatività di uno stabilimento in relazione alle fonti e all’utilizzo dell’energia per garantire che gli obiettivi e le opportunità valutati sono rilevanti per l’uso di energia del sito.

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

Punteggio pieno

  • Documentazione richiesta:
    • La documentazione di supporto che dimostri che gli obiettivi si basano su una valutazione formale delle opportunità di riduzione/miglioramento (ad esempio calcoli, dati e valori di riferimento sull’uso di energia/gas serra, specifiche delle attrezzature nuove/proposte, ecc.)
    • Metodologia e calcoli di supporto per mostrare come sono stati calcolati gli obiettivi
    • Elenco delle misure/azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo
    • Obiettivo comunicato ai dipendenti interessati e collegato al maggiore utilizzo di energia della struttura identificato nella domanda 1.
      • I metodi di comunicazione possono includere: riunioni, pubblicazione di bollettini, newsletter, qualsiasi altra forma di comunicazione scritta destinata ai dipendenti coinvolti nelle attività riguardanti l’impiego di energia nello stabilimento.
  • Domande da porre nel colloquio:
    • Discussione con la squadra responsabile della gestione delle metriche. Il team deve spiegare e dimostrare chiaramente come è stato determinato l’obiettivo (ad esempio sulla base di riduzioni calcolate dalle valutazioni delle opportunità di miglioramento) e come l’obiettivo viene monitorato ed esaminato.
    • La dirigenza promuove attivamente o sostiene la conservazione proattiva dell’energia.
    • La dirigenza sta guidando il miglioramento continuo e il riesame degli obiettivi di riduzione energetica in loco su base annuale.
    • I dati riguardanti il consumo di energia e le emissioni di gas a effetto serra sono messi a disposizione delle parti interessate interne e/o esterne con lo scopo di promuoverne la responsabilità verso il raggiungimento degli obiettivi.

Punteggio parziale

  • Stessi requisiti della risposta “Sì” ma per le fonti (o per una fonte) pari al 79% o meno del consumo di energia (questi dati si trovano nel calcolo del contributo percentuale nella domanda 1)

Esempio di come vengono assegnati i punti per questa domanda:

Se le fonti e il consumo di energia di uno stabilimento fossero i seguenti:

  • L’80% dell’energia utilizzata proviene da elettricità acquistata;
  • Il 5% proviene da gasolio per generatori d’emergenza; e
  • Il 5% proviene dal GPL utilizzato nella mensa

Per ottenere il punteggio pieno, lo stabilimento dovrebbe avere obiettivi che (almeno) riguardino l’elettricità acquistata, perché questa fonte rappresenta l’80% del consumo totale di energia dello stabilimento.

Se gli obiettivi venissero fissati soltanto per il gasolio e/o il GPL, la struttura potrebbe ancora selezionare Sì alla domanda principale per la definizione degli obiettivi, tuttavia non verrebbe assegnato alcun punto poiché queste fonti rappresentano meno del 50% del consumo energetico totale dello stabilimento.

Osservate che gli obietti di riduzione o le quantità effettive di energia (cioè in kWh) non vengono utilizzate per determinare i punti assegnati. 

L’obiettivo è premiare gli stabilimenti che mirano a ridurre le fonti di consumo energetico più significative e le emissioni di gas serra in loco, massimizzando la riduzione dell’impatto ambientale.

  • Inserite l’anno di riferimento
  • Qual è il vostro obiettivo per ridurre le emissioni complessive di gas serra del vostro stabilimento? (Inserite una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione.)
  • Unità di misura
  • Inserire l’anno in cui volete raggiungere tale obiettivo.
  • Si tratta di un obiettivo normalizzato o assoluto?
  • Descrivete le misure previste per raggiungere questo obiettivo (come farete a realizzarlo)

Upload suggerito: obiettivi consolidati di diverse attività che ridurrebbero le emissioni di gas serra

Questa domanda non è stata valutata nell’anno di riferimento Higg FEM 2020. Potrebbe essere applicato un punteggio nell’anno di riferimento futuro.

Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione (ad es. -5 per una riduzione del 5%).

Qual è l’obiettivo della domanda?

Le aziende sostenibili lavorano continuamente per ridurre al minimo i loro impatti ambientali. Ora che conoscete le emissioni di gas serra prodotti dal vostro stabilimento (i vostri “valori di riferimento”) e quali sono i principali fattori di consumo di energia nella Domanda 1 sull’energia, siete pronti per fissare obiettivi per ridurre le emissioni complessive di gas serra.

Gli obiettivi possono essere a lungo o a breve termine (a breve termine = meno di 3 anni; a lungo termine = più di 3 anni). Dopo averli impostati, dovete verificare i progressi almeno trimestralmente allo scopo di effettuare gli adeguamenti necessari per rimanere aggiornati e raggiungere il traguardo.

Spiegazione tecnica:

Un obiettivo può utilizzare metriche assolute o normalizzate per guidare miglioramenti quantificabili con una data stabilita rispetto ai valori di riferimento. Per Higg FEM gli obiettivi di riduzione possono essere normalizzati all’unità di volume annuale (selezionata nella sezione Informazioni sul sito: unità di volume annuale) o ad un’altra metrica operativa appropriata. Un obiettivo normalizzato vi mostra quando il progresso è reale, anziché risultare da modifiche della gestione aziendale come una riduzione della produzione. Un esempio di obiettivo normalizzato è la kg CO2e rilasciato durante la produzione di un chilogrammo di prodotto vendibile (kg CO2e / unità).

FEM richiede che siano fissati obiettivi formali per poter rispondere a questa domanda. Quando stabilite obiettivi formali di miglioramento, assicuratevi di fare quanto segue:

  • Basate l’obiettivo su una valutazione formale delle opportunità e delle azioni di miglioramento (ad esempio passando a combustibili più puliti).
    • Ad esempio: Definire un obiettivo sulla base di una valutazione di una sostituzione di una caldaia che dovrebbe fornire una riduzione del 10% delle emissioni annuali di gas serra, calcolato sulla base di una revisione formale delle specifiche del produttore della caldaia e del carico operativo previsto.
  • Definite la quantità obiettivo esatta, espressa come percentuale (ad esempio riducete le emissioni di gas serra normalizzate (kgCO2e/unità) del 4%). Questo deve essere basato su una valutazione formale come indicata sopra.
  • Determinate se l’obiettivo sarà assoluto o normalizzato a una metrica di produzione o operativa.
  • Definite la data di inizio (ad es. “valore di riferimento”) dell’obiettivo.
  • Definite la data di termine dell’obiettivo, ovvero la data di completamento prevista dei miglioramenti richiesti.
  • Definite le unità di misura appropriate.
  • Stabilite le procedure per esaminare l’obiettivo. Questa revisione dovrebbe includere una valutazione delle azioni intraprese e dei progressi compiuti nel raggiungimento dell’obiettivo definito. Si consigliano revisioni trimestrali.
  • Garantite che l’obiettivo sia rilevante per ridurre le emissioni complessive di gas serra del sito (ad esempio concentrandovi sulle aree a più alte emissioni di gas serra nel sito)

Indicare obiettivi in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate l’obiettivo per garantire che tutti gli aspetti sopra indicati siano coperti e che le informazioni siano accurate.
  • Inserite la riduzione o il miglioramento obiettivo in forma percentuale. Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione (ad es. -5 per una riduzione del 5%).
  • Selezionate il tipo di obiettivo appropriato in FEM – assoluto o normalizzato.
  • Fornite dettagli sufficienti su come l’obiettivo sarà raggiunto nel campo “Descrivere le misure pianificate per raggiungere questo obiettivo:” (ad esempio, riducendo le emissioni di gas serra normalizzate (kgCO2e/unità) del 4% passando a caldaie a gas naturali).

Cosa non fare:

  • Non indicate un obiettivo che non è accurato (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate un obiettivo basato su dati insufficienti. (ad es. un obiettivo di riduzione che non è basato su una valutazione formale di opzioni come gli gli aggiornamenti delle attrezzature/cambio delle opzioni di alimentazione per soddisfare l’obiettivo dichiarato OPPURE le azioni per raggiungere l’obiettivo non sono state definite.)
  • Non indicate obiettivi stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e accurati (ad es. calcoli tecnici).

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica degli obiettivi di riduzione di gas serra di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutte le prove di supporto (ad esempio calcoli, inventario e valori di riferimento dei gas serra, specifiche delle attrezzature nuove/proposte, ecc.) per verificare che l’obiettivo è basato su una valutazione formale delle opportunità di miglioramento.
  • L’operatività di uno stabilimento in relazione alle emissioni di gas serra per garantire che gli obiettivi e le opportunità valutati sono rilevanti per le emissioni di gas serra del sito.

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

  • Documentazione richiesta:
    • La documentazione di supporto che dimostri che gli obiettivi si basano su una valutazione formale delle opportunità di riduzione/miglioramento (ad esempio calcoli, dati e valori di riferimento sull’uso di energia/gas serra, specifiche delle attrezzature nuove/proposte, ecc.)
    • Metodologia e calcoli di supporto per mostrare come sono stati calcolati gli obiettivi.
    • Elenco delle misure/azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo
  • Domande da porre nel colloquio:
    • Discussione con la squadra responsabile della gestione delle metriche. Il team deve spiegare e dimostrare chiaramente come è stato determinato l’obiettivo (ad esempio sulla base di riduzioni calcolate dalle valutazioni delle opportunità di miglioramento) e come l’obiettivo viene monitorato ed esaminato.
    • La dirigenza promuove attivamente o sostiene attivamente la riduzione proattiva dei gas serra
    • La dirigenza sta guidando il miglioramento continuo e il riesame degli obiettivi di emissione su base annuale
    • I dati riguardanti le emissioni di gas serra sono messi a disposizione delle parti interessate interne e/o esterne con lo scopo di promuoverne la responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi

Caricare una copia del piano.

I miglioramenti possono avvenire riducendo il consumo energetico o le emissioni di gas serra mediante la sostituzione delle attuali fonti di energia con fonti rinnovabili.

Rispondete “Sì” se siete dotati di un piano di implementazione che dimostri le azioni che state intraprendendo per raggiungere i vostri obiettivi di riduzione.

Rispondete “Sì, in parte” se siete dotati di un piano, ma non avete ancora intrapreso tutte le azioni.

Qui potete scaricare un esempio di piano di implementazione

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’obiettivo di questa domanda è la formulazione, da parte del vostro stabilimento, di un piano d’azione volto a ridurre il consumo di energia e/o le emissioni di gas serra, dando la priorità ai processi contraddistinti dal consumo più elevato identificati nella domanda 3.

L’impostazione degli obiettivi è un passo importante nella gestione sistematica dell’uso dell’energia, ma per effettuare riduzioni il vostro stabilimento deve agire. Avere un piano di implementazione dimostra come volete agire per conseguire i vostri obiettivi di riduzione. Alcuni stabilimenti possono avere un piano di implementazione senza aver fissato obiettivi.

Spiegazione tecnica:

Questa domanda inquadra il supporto dello stabilimento verso il proprio obiettivo con azioni definite. Si tratta di un’opportunità per documentare tutti i processi aziendali per progetti di riduzione energetica pianificati o in corso nello stabilimento.

Le fasi dell’azione devono includere:

  1. Identificare opportunità di risparmio energetico attraverso la valutazione interna condotta da personale qualificato o la valutazione energetica condotta da terzi
  2. Valutare alternative di risparmio energetico e calcolare il ritorno sull’investimento
  3. Approvare fondi / budget per la soluzione scelta
  4. Attuare la soluzione e realizzare le riduzioni
  5. Condurre periodicamente un riesame del piano d’azione per verificare i progressi

Come creare un piano di implementazione?

L’impegno della dirigenza e la consapevolezza e partecipazione dei dipendenti sono necessari per identificare opportunità di miglioramento, proporre soluzioni e apportare modifiche utilizzando il capitale o i finanziamenti alle spese, se necessario, allo scopo di implementare con successo le soluzioni previste. Spesso questo può comportare l’impiego della consulenza di terzi, l’esecuzione di ricerche sulla letteratura e la tecnologia in materia, l’impiego di studi di progettazione e prove pilota fra molti altri potenziali percorsi verso l’implementazione delle soluzioni. Tutte le attività volte al raggiungimento degli obiettivi devono essere inquadrate in un piano di attuazione finalizzato a garantire che ci sia fin dall’inizio un avanzamento organizzato e coordinato.

Come dichiarare il recupero d’energia?

Il recupero di energia (o il riutilizzo del calore di scarto) è una pratica o un’azione che riduce la necessità di impiegare energia già consumata. Se praticate il recupero di energia, indicatelo nel vostro piano di implementazione in modo che il vostro impegno all’efficienza sia tenuto in considerazione.

Come ridurre le emissioni di gas serra?

Oltre a indicare le azioni volte all’efficienza energetica, potete indicare anche le azioni che contribuiscono alla riduzione dei GHG. Per esempio, se la vostra struttura è passata a fonti di energia a basse emissioni di carbonio o ha adottato altre misure per ridurre le emissioni di gas serra oltre a ridurre il consumo energetico, potete riportarlo nel vostro piano d’azione.

Per maggiori informazioni, consultate:

Modalità di verifica della risposta:

  • Documentazione richiesta:
  • Piano di riduzione dell’energia che elenchi progetti specifici, obiettivi di riduzione, date e progressi che coprano l’80% o più del consumo totale di energia e/o
    • Audit energetico o valutazione eseguiti da un revisore energetico qualificato (interno o esterno) che specifichino le opportunità di riduzione del consumo e le date di implementazione. Il revisore energetico qualificato deve essere formato o esperto nell’applicazione dello standard ISO 50002:2014 relativo all’auditing energetico.
  • Domande da porre nel colloquio:
    • La dirigenza sa descrivere il piano, compresi i progetti in corso di attuazione, il loro stato di compimento e i vantaggi associati
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
    • Progetti identificati dal piano che sono stati completati o sono in corso

Sì, in parte

  • Stessi requisiti della risposta “Sì”, ma per le fonti (o per una fonte) pari al 50-79% del consumo totale di energia
  • Fonte
  • Il consumo energetico di questa fonte di energia da parte del vostro stabilimento è migliorato in confronto al valore di riferimento?
  • Selezionare l’anno di riferimento.
  • Indicate la variazione del vostro utilizzo d’energia proveniente da questa fonte (quantità, unità di misura e variazione percentuale)
  • È normalizzata o assoluta?
  • Descrivere le strategie utilizzate per raggiungere tale miglioramento.

Si consiglia di caricare: dichiarazioni del monitoraggio di energia che mostrino riduzioni per le fonti di energia nell’ultimo anno solare. Il caricamento di bollette della luce e del gas NON è necessario, ma è bene tenerle a disposizione dei verificatori per una valutazione al momento del controllo.

Riceverete punteggio pieno se nell’ultimo anno solare avete realizzato riduzioni per le fonti di energia che costituiscono l’80% o più del vostro consumo di energia totale.

Riceverete un punteggio parziale se nell’ultimo anno solare avete ottenuto riduzioni per le fonti di energia che costituiscono tra il 50% e il 79% del vostro consumo di energia totale. Ciò garantisce che veniate premiati per aver ridotto le vostre principali fonti di consumo energetico, con un conseguente impatto positivo sull’ambiente.

Selezionate “No” come risposta per questa fonte se nell’ultimo anno solare non avete riduzioni o se non siete in grado di indicare quali sono le vostre riduzioni per una fonte.

Qual è l’obiettivo della domanda?

Agire per ridurre gli impatti dello stabilimento è il principale obiettivo di questa valutazione.

La sostenibilità è un percorso di miglioramento continuo. Il successo è il risultato di un ampio lavoro di monitoraggio, definizione degli obiettivi e attuazione dei piani di implementazione per raggiungere gli obiettivi stessi. Questa domanda offre l’opportunità di indicare il successo quantificabile di risparmio energetico per l’anno di riferimento. Monitorando questa performance durante l’anno preso in considerazione, uno stabilimento dimostra attraverso i risultati l’impegno assunto verso la sostenibilità.

Spiegazione tecnica:

I miglioramenti possono essere assoluti o normalizzati, tuttavia si consiglia di mostrare riduzioni normalizzate come “l’elettricità utilizzata è stata ridotta di 0,015 kWh/unità nell’anno di riferimento”. I valori normalizzati mostrano miglioramenti reali anziché riduzioni derivanti da variazioni a livello di gestione aziendale, come una riduzione della produzione.

FEM richiede che vengano dimostrati i miglioramenti anno dopo anno per poter rispondere a questa domanda. Nel valutare i vostri miglioramenti energetici, assicuratevi di eseguire quanto segue:

  • Esaminate i dati sulle fonti di energia e il totale aggregato per garantire che i dati e tutti i calcoli automatici siano accurati.
  • Esaminate le azioni intraprese per apportare miglioramenti e determinate se hanno portato a miglioramenti misurabili confrontando i dati con i dati storici sull’uso di energia per determinare la quantità di miglioramento. Nota: Anche l’accuratezza dei dati storici deve essere verificata.
    • Ad esempio: l’ottimizzazione del sistema di aria compressa della struttura e la riduzione della pressione di esercizio di 5 psi hanno prodotto una riduzione del 5,3% all’anno dell’energia consumata dai compressori d’aria in loco. Ciò è stato misurato dai contatori secondari installati nelle sale compressori.

Indicazione dei miglioramenti in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate i dati di miglioramento per garantire che tutti gli aspetti sopra indicati siano coperti e che le informazioni siano accurate.
  • Inserite la quantità di miglioramento sotto forma di valore assoluto o normalizzato. Questa è la variazione di anno in anno del consumo energetico della fonte. (ad es. consumo dell’anno precedente – consumo dell’anno di riferimento = variazione del consumo energetico) Assicuratevi di inserire un numero negativo per una riduzione (ad es. -0,05 per una riduzione normalizzata di 0,05 kWh/unità) e un numero positivo per un aumento (ad es. 0,03 per un aumento normalizzato dell’uso di energie rinnovabili di 0,03 kWh/unità)
  • Selezionate le unità appropriate per il miglioramento. (Se le unità appropriate non sono disponibili, elencate le unità nel campo “Descrivere le strategie utilizzate per ottenere questo miglioramento:”)
  • Inserite la variazione percentuale (%) del consumo energetico della fonte rispetto all’anno precedente. Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per una riduzione (ad es. -5 per una riduzione del 5%) e una percentuale positiva per un aumento dell’uso (es. 5 per un aumento dell’uso del 5%).
  • Fornire dettagli sufficienti nel campo “Descrivere le strategie utilizzate per ottenere questo miglioramento:” (ad esempio, il consumo di elettricità normalizzato è stato ridotto ottimizzando il sistema di aria compressa dello stabilimento).

Cosa non fare:

  • Non indicate dei miglioramenti che non sono accurati (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate dei miglioramenti che non sono stati raggiunti nell’anno di riferimento FEM (ad esempio, i miglioramenti storici ottenuti più di 1 anno fa non devono essere riportati)
  • Non indicate un miglioramento assoluto e correlato a una diminuzione della produzione o a un’operatività dello stabilimento ridotta. Questo è il motivo per cui la normalizzazione dei dati è importante.
  • Non indicate un miglioramento basato su dati insufficienti. (ad es. è stata ottenuta una riduzione complessiva ma questa non era correlata ad azioni misurabili o definite intraprese per ottenere la riduzione). Ciò è particolarmente importante quando i miglioramenti sono marginali (ad es. inferiori all’1-2%) e possibilmente attribuibili agli errori di misurazione/tracciamento e/o alla variabilità operativa.

NOTA: Questa domanda NON fornisce un punteggio basato sulla percentuale o sulla quantità effettiva di miglioramento perché uno stabilimento potrebbe lavorare sull’ultimo 5-10% di efficienza energetica che è difficile da recuperare. Non vogliamo premiare erroneamente i principianti e dare meno punti ai leader

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica dei miglioramenti di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutte le prove a supporto (ad es. dati e valori di riferimento sul consumo di energia, ecc.) per verificare che la quantità di miglioramento indicata sia accurata e attribuibile alle azioni misurabili intraprese per migliorare il consumo di energia.
  • Le modifiche implementate o le azioni intraprese per ottenere i miglioramenti.

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

Punteggio pieno

  • Documentazione richiesta:
  • Rapporti sul monitoraggio dell’energia e dati sul consumo che mostrino riduzioni per le fonti energetiche che rappresentano più dell’80% del consumo totale di energia
  • Evidenze degli acquisti di nuove apparecchiature o dei miglioramenti dell’efficienza che dimostrino che le riduzioni del consumo energetico non derivano solo da un calo della produzione o del numero dei dipendenti, o da variazioni dei processi.
  • Domande da porre nel colloquio:
    • Discussione con il team responsabile della gestione del consumo di energia. Il team deve spiegare e dimostrare chiaramente come è stata ottenuto il miglioramento (ad es. quali azioni sono state intraprese e come questo cambiamento è stato misurato e calcolato).
    • La dirigenza sta guidando proattivamente il miglioramento continuo verificando regolarmente gli obiettivi di riduzione del consumo energetico?
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
    • Progresso rispetto alle voci del piano di progetto (per esempio, sostituzione dell’illuminazione o delle attrezzature)
    • Sconti ricevuti per progetti di efficienza energetica (se applicabile)
    • Premi o certificati per l’efficienza energetica o risultati riguardanti le energie rinnovabili (per esempio, certificazioni di bioedilizia, certificazione Energy Star eccetera)

Punteggio parziale

  • Stessi requisiti della risposta “sì” ma per fonti di energia (o per una fonte di energia) che rappresentano meno del 79% del consumo totale di energia

Energia – Livello 3

Questions
Indicate qui le emissioni annuali di gas serra Scope 3 del vostro stabilimento espresse in co2e Descrivete qui il calcolo delle emissioni Scope 3 utilizzato: Si consiglia di caricare: documentazione relativa al calcolo delle emissioni di GHG di Scope 3 nell’anno di riferimento Non è previsto alcun punteggio per questa domanda. Il protocollo sui gas a effetto serra suddivide le emissioni in tre categorie (o Scope):
  • Scope 1: tutte le emissioni dirette di gas serra (incluse nel rilevamento energetico previsto dal Livello 1)
  • Scope 2: emissioni di gas serra indirette derivanti dal consumo di energia elettrica, calore o vapore acquistati. (incluse nel rilevamento energetico previsto dal Livello 1)
  • Scope 3: le altre emissioni indirette, come quelle derivanti dal prelievo e dalla produzione di materiali e combustibili acquistati, dalle attività legate al trasporto in veicoli non di proprietà o non controllati dall’entità dichiarante, dalle attività legate all’utilizzo di energia elettrica (per esempio, perdite di trasmissione e distribuzione) non definite dallo Scope 2, dalle attività appaltate, dallo smaltimento dei rifiuti eccetera. (Fonte: https://ghgprotocol.org)
Il calcolo delle emissioni Scope 3 per il vostro stabilimento o la vostra azienda è una pratica avanzata che può essere inclusa nella risposta a questa domanda. Tuttavia, non è previsto alcun punteggio per questa domanda perché Higg assegna i punti per il Livello 3 soltanto per le azioni che hanno un impatto positivo diretto sull’ambiente. Il calcolo delle emissioni Scope 3 può fornire idee utili e/o sostenere le attività di presentazione, ma non garantisce il raggiungimento di alcun miglioramento in termini ambientali. Qual è l’obiettivo della domanda? Calcolare le emissioni Scope 3 dovute all’operatività della fabbrica è particolarmente importante per l’industria manifatturiera poiché fornisce informazioni sull’impatto ambientale associato alla produzione e al consumo del prodotto, sia a monte che a valle. Tutte le attività a monte e a valle (a eccezione della produzione interna) possono essere prese in considerazione per calcolare l’impronta delle emissioni Scope 3. Spiegazione tecnica: Lo standard del protocollo GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) consente alle aziende di valutare l’impatto delle emissioni dell’intera catena del valore. Lo standard Scope 3 si concentra su quanto segue:
  • Emissioni a monte che sono emissioni indirette di gas serra relative a beni e servizi acquistati o acquisiti.
  • Emissioni a valle che sono emissioni indirette di gas serra relative a beni e servizi venduti.
Nello Standard, le fonti a monte e a valle sono ulteriormente suddivise in 15 categorie principali come segue:
Fonti di emissione Scope 3 a monte 1. Beni e servizi acquistati 2. Beni di investimento 3. Attività legate al carburante e all’energia (non incluse in scope 1 o scope 2) 4. Trasporto e distribuzione a monte (upstream) 5. Rifiuti generati nelle operazioni 6. Viaggio di lavoro 7. Pendolarismo dei dipendenti 8. Beni in leasing a monte (upstream)
Fonti di emissione Scope 3 a valle 9. Trasporto e distribuzione a valle (downstream) 10. Elaborazione dei prodotti venduti 11. Utilizzo dei prodotti venduti 12. Trattamento a fine vita dei prodotti venduti 13. Beni in leasing a valle (downstream) 14. Franchising 15. Investimenti
GHG Protocol Scope 3 Evaluator (http://www.ghgprotocol.org/scope-3-evaluator) è uno strumento che può essere utilizzato per aiutare a identificare e stimare le emissioni di gas serra da fonti Scope 3. Per poter rispondere a questa domanda, i gas serra di Scope 3 devono essere calcolati e riportati in conformità con lo Standard Corporate Value Chain (Scope 3). Sono inclusi:
  • Calcolo delle emissioni di gas serra da tutte le fonti di emissioni di Scope 3 (come definito dai Capitoli 5 e 6 dello Standard)
  • Le emissioni Scope 3 sono riportate in conformità ai requisiti definiti nel Capitolo 11 dello Standard, incluso un elenco di attività Scope 3 escluse dalla rendicontazione con giustificazione della loro esclusione.
Modalità di verifica della risposta: Durante la verifica delle rendicontazioni delle emissioni di gas serra Scope 3 di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:
  • La metodologia e l’ambito di rendicontazione per garantire che si allinei ai requisiti descritto nello Standard Corporate Value Chain (Scope 3). Sono inclusi:
    • I limiti/requisiti minimi di rendicontazione per le fonti e le categorie di scope 3
    • Documentazione richiesta per qualsiasi categoria o attività scope 3 esclusa o attività escluse dall’inventario che ne giustifichi l’esclusione.
  • Documentazione richiesta:
  • Dati delle fonti per il calcolo delle emissioni di GHG Scope 3 nell’ultimo anno solare
  • Sono state calcolate prove a sostegno per dimostrare le emissioni di gas serra da tutte le fonti da emissioni Scope 3 pertinenti (come definito dal Capitolo 5 dello Standard)
    • Nota: la rendicontazione di base soltanto di un numero selezionato di fonti scope 3 senza seguire i requisiti di rendicontazione delineati nel Capitolo 11 dello Standard non soddisfa le aspettative per una risposta (ad es. il tracciamento/la rendicontazione informale delle emissioni da 1 o 2 fonti di emissioni scope 3)
  • Domande da porre nel colloquio:
  • La dirigenza conosce la metodologia e i requisiti per il calcolo delle emissioni di GHG Scope 3
  • Le emissioni sono state segnalate attraverso il Carbon Disclosure Project o altri rapporti esterni (facoltativo)

Diversamente il vostro stabilimento si sta preparando a impostare un obiettivo di riduzione delle emissioni secondo l’iniziativa SBTi?

Si consiglia di caricare: documentazione per dimostrare di aver impostato un obiettivo scientificamente fondato secondo l’SBTi nell’anno di riferimento

Questa domanda non è stata valutata nell’anno di riferimento Higg FEM 2020. Potrebbe essere applicato un punteggio nell’anno di riferimento futuro.

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’intento di questa domanda è che le aziende dimostrino di aver stabilito obiettivi scientifici per i gas a effetto serra (GHG) in linea con la Science Based Targets Initiative (SBTi). https://sciencebasedtargets.org/

Spiegazione tecnica:

Gli obiettivi dei gas serra sono considerati “scientificamente fondati” se sono in linea con la climatologia più recente e sono progettati per soddisfare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi che cerca di limitare le emissioni di gas serra e il riscaldamento globale.

Per poter rispondere Sì a questa domanda, gli obiettivi della vostra azienda devono essere in linea con i requisiti dell’SBTi che includono:

  • Impegno dell’azienda a fissare obiettivi scientificamente fondati in linea con l’SBTi. È richiesto un impegno formale per l’SBTi (ad es. presentazione della lettera di impegno e pagamento delle tariffe applicabili)
  • Stabilire l’obiettivo relativo ai gas serra della vostra azienda e farlo convalidare e approvare dall’SBTi.

I dettagli completi su ciò che è necessario per impostare un obiettivo scientificamente fondato possono essere trovati qui: https://sciencebasedtargets.org/step-by-step-guide/

Se la vostra azienda si è impegnata in ambito SBTi ma non ha ancora stabilito o presentato un obiettivo per l’approvazione, o se il vostro obiettivo è in fase di revisione, dovreste rispondere alla domanda “Il vostro stabilimento si sta preparando a impostare un obiettivo scientificamente fondato in ambito SBTi?”

Le informazioni sulle aziende che si sono impegnate e hanno fissato obiettivi convalidati e approvati dall’SBTi sono disponibili qui: https://sciencebasedtargets.org/companies-taking-action/

Modalità di verifica della risposta:

  • Documentazione richiesta:
  • Documentazione che dimostri che avete impostato un obiettivo scientificamente fondato secondo l’SBTi nell’anno di riferimento.
  • L’obiettivo dell’azienda è elencato sul sito web SBTi. Questo deve indicare che l’obiettivo dell’azienda è definito (ad esempio, lo stato dell’azienda è elencato come “Target Set”, ovvero “obiettivo definito”) https://sciencebasedtargets.org/companies-taking-action/

Nota: se la società ha presentato una lettera di impegno e pagato le commissioni applicabili (ovvero lo stato della società sul sito Web SBTi è elencato come “Committed”, ovvero “Impegnato”), ma non ha ancora stabilito o presentato un obiettivo per l’approvazione, o se l’obiettivo è in fase di revisione. La risposta alla domanda “Il vostro stabilimento si sta preparando a impostare un obiettivo scientificamente fondato in ambito SBTi? dovrebbe essere Sì.

  • Domande da porre nel colloquio:
  • Discussione con la squadra responsabile della gestione delle metriche. Il team deve spiegare e dimostrare chiaramente come è stato determinato l’obiettivo e come viene monitorato ed esaminato.
  • La dirigenza promuove attivamente o sostiene attivamente la riduzione proattiva dei gas serra.
  • La dirigenza sta guidando il miglioramento continuo e il riesame degli obiettivi di emissione su base annuale.

 

top
X