Uso dell’acqua

Introduzione: uso dell’acqua

Sappiamo che l’acqua è fondamentale per la vita. Sappiamo anche che la Terra sta diventando più calda, più asciutta e più affollata. Via via che la popolazione umana aumenta e cresce la domanda dei consumatori per capi d’abbigliamento e calzature, anche l’acqua dolce è oggetto di una richiesta più ingente. La quantità d’acqua sulla Terra è limitata, eppure ne vogliamo sempre di più per sostenere la nostra popolazione e le nostre industrie. Se la vostra fabbrica utilizza acqua dolce e la richiesta globale d’acqua aumenta, la vostra fabbrica sta riducendo la quantità d’acqua potabile pulita a disposizione dei lavoratori, delle comunità, dell’ambiente. Questo non crea solo un rischio per la vostra impresa, ma anche per la vostra comunità e il pianeta, su una scala più ampia.

È quindi importante che capiate quanta acqua prelevate per poi agire in modo da migliorare l’acqua dolce impiegata nei supporti operativi dei vostri stabilimenti.

L’acqua utilizzata dalle aziende può provenire da una serie di risorse, tra cui le seguenti (per le definizioni, si veda CDP Water Reporting Guidance):

  • Acque dolci superficiali: Sono acque naturalmente presenti sulla superficie terrestre in ghiacciai continentali, calotte glaciali, ghiacciai, iceberg, paludi, stagni, laghi, fiumi e torrenti. (Le acque dolci sotterranee sono dette falde acquifere e gli oceani non sono d’acqua dolce.) Le fonti d’acqua dolce sono generalmente caratterizzate da basse concentrazioni di sali disciolti (inferiori a 1000 mg/l) e altri solidi totali disciolti.
  • Acqua piovana: Se un’azienda gestisce l’acqua piovana, per esempio raccogliendola e usandola, o per prevenire gli allagamenti, deve cercare di quantificarla e dichiararla come prelievo dal sistema idrologico. Le aziende possono così comprendere meglio la loro dipendenza dall’acqua e i rischi correlati.
  • Falda acquifera: Acqua presente sotto la superficie del terreno, di solito in condizioni nelle quali la pressione dell’acqua è maggiore della pressione atmosferica e i vuoti del suolo sono sostanzialmente riempiti dall’acqua stessa. Le falde acquifere non rinnovabili sono generalmente situate a grandi profondità e non possono essere facilmente reintegrate, o lo sono nell’arco di lunghissimi periodi di tempo. Vengono talvolta indicate come acque “fossili”.
  • Acque prodotte / di processo: Acque che durante l’estrazione o la lavorazione entrano in contatto diretto con una materia prima o risultano dalla produzione o dall’uso di materie prime (per esempio, il petrolio greggio o un sottoprodotto dalla frantumazione della canna da zucchero), prodotti intermedi, prodotti finiti, sottoprodotti o prodotti di scarto. Osservate che in questa categoria rientra l’acqua riutilizzata/riciclata:

Secondo la spiegazione del GRI – G4 dell’Indicatore EN10, l’acqua riciclata o riutilizzata è definita come “un atto di lavorazione dell’acqua usata / delle acque reflue attraverso un altro ciclo prima dello scarico al trattamento finale e/o dello scarico nell’ambiente”. Ciò specifica tre tipi generali di pratiche di riciclo / riutilizzo dell’acqua:

  • Acque reflue riciclate nello stesso processo o uso più elevato di acqua riciclata nel ciclo di processo;
  • Acque reflue riciclate / riutilizzate in un processo diverso, ma all’interno dello stesso stabilimento; e
  • Acque reflue riutilizzate presso un altro stabilimento dell’organizzazione. In conformità con l’Indicatore EN10, questo può includere l’acqua trattata prima del riutilizzo e l’acqua non trattata prima del riutilizzo. Può anche includere l’acqua piovana raccolta e le acque reflue generate da processi domestici come lavare i piatti, fare il bucato e lavarsi (acque grigie).
  • Acqua municipale: Acqua fornita da un comune o da altro fornitore pubblico.
  • Acque reflue di un’altra organizzazione: Aqua Gauge di Ceres definisce le acque reflue come “Acqua che non ha alcun valore immediato per lo scopo verso il quale è stata impiegata o per il perseguimento del quale è stata prodotta a causa della sua qualità o quantità, o del suo momento di produzione.” Le acque di raffreddamento non sono considerate acque reflue.
  • Acqua salmastra superficiale / acqua di mare: L’acqua salmastra è l’acqua in cui la concentrazione di sali è relativamente elevata (superiore a 10.000 mg/l). L’acqua di mare ha una concentrazione di sali tipica superiore a 35.000 mg/l.

NB: è possibile utilizzare l’acqua nella sua forma o potrebbe essere necessario trattarla.

Applicabilità

All’inizio di questa sezione vi sarà chiesto di valutare il vostro rischio idrico impiegando Aqueduct Tool del World Resources Institute o Water Risk Filter del WWF. Per assicurare una gestione idrica adeguata, gli stabilimenti con un ingente consumo d’acqua e quelli situati in aree ad alto o altissimo rischio idrico dovranno compilare tutta la sezione Acqua. Gli stabilimenti con un basso consumo d’acqua situati in aree a basso rischio idrico dovranno rispondere solo alle domande del Livello 1.

Se usate Aqueduct Tool del World Resources Institute andate alla home page e selezionate explore global water risk maps; selezionate Enter Address a fondo pagina per cercare usando l’indirizzo del vostro stabilimento. Lo stabilimento dovrebbe selezionare lo schema di pesatura predefinito. “Rischio basso”, “Rischio da basso a medio” e “Rischio da medio ad alto” sono definiti nel FEM “Rischio basso”. “Rischio alto” e “Rischio estremamente alto” sono definiti nel FEM “Rischio alto”.

Monitoraggio e quantificazione dell’uso d’acqua in Higg FEM

Il monitoraggio e la quantificazione accurata dei dati sull’utilizzo dell’acqua nel tempo fornisce allo stabilimento e alle parti interessate una visione dettagliata delle opportunità di miglioramento. Se i dati non sono accurati, ciò limita la capacità di comprendere l’impronta idrica di uno stabilimento e identificare le azioni specifiche che aiuteranno a ridurre gli impatti ambientali e a promuovere l’efficienza.

Quando si stabilisce un programma di monitoraggio e di quantificazione dell’acqua, dovrebbero essere applicati i seguenti principi:

  • Completezza – Il programma di monitoraggio e di quantificazione dovrebbe includere tutte le risorse pertinenti (come elencato nel FEM). Le risorse non dovrebbero essere escluse dal tracciamento dei dati e la quantificazione dovrebbe essere basata sulla rilevanza (ad esempio, eccezioni di piccole quantità).
  • Precisione – Garantite che i dati inseriti nel programma di tracciamento dell’acqua siano accurati e provengano da fonti credibili (ad es. contatori calibrati, principi di misurazione scientifici consolidati o stime ingegneristiche, ecc.)
  • Coerenza – Utilizzate metodologie coerenti per tenere traccia dei dati sull’acqua che consentono il confronto dell’utilizzo dell’acqua nel tempo. Se sono presenti modifiche nei metodi di tracciamento, nelle fonti d’acqua o in altre operazioni che influiscono sui dati sull’utilizzo dell’acqua, è necessario documentarle.
  • Trasparenza – Tutte le fonti di dati (ad es. fatture dell’acqua, letture dei contatori, ecc.), le ipotesi utilizzate (ad es. tecniche di stima) e le metodologie di calcolo devono essere divulgate negli inventari di dati ed essere prontamente verificabili tramite registri documentati e prove a sostegno.
  • Gestione della qualità dei dati – Le attività di garanzia della qualità (controlli di qualità dei dati interni o esterni) dovrebbero essere definite ed eseguite sui dati relativi all’acqua, nonché i processi utilizzati per raccogliere e tenere traccia dei dati per garantire che i dati indicati siano accurati.

I principi di cui sopra sono adattati dal Greenhouse Gas Protocol – Capitolo 1: GHG Accounting and Reporting Principles.

Uso dell’acqua – Livello 1

Questions

Fonte

  • Nel vostro stabilimento l’utilizzo dell’acqua proveniente da questa risorsa viene monitorato?
  • Quale quantità di acqua da questa fonte è stata utilizzata durante l’anno di riferimento?
  • Unità di misura
  • Quale metodo è stato impiegato per monitorare l’acqua proveniente da questa risorsa?
  • Qual è stata la frequenza delle misurazioni?

Caricamenti consigliati: Facoltativi: una panoramica annuale del consumo di acqua per ciascun tipo di risorsa energetica. Il caricamento delle bollette NON è necessario, ma queste devono essere disponibili durante il controllo.

Se non siete in grado di dichiarare il volume dell’acqua utilizzata proveniente da una particolare risorsa, il metodo utilizzato per monitorarlo o la frequenza delle misurazioni, selezionate “No” o “N.D.” come risposta alla domanda “Nel vostro stabilimento l’utilizzo dell’acqua proveniente da questa risorsa viene monitorato?”

Se non siete in grado di identificare le risorse idriche utilizzate, selezionate come risposta a questa domanda “Acqua – origine generica o sconosciuta”.

Riceverete un punteggio pieno se state monitorando in maniera esaustiva il volume dell’acqua che il vostro stabilimento preleva da tutte le risorse.

Riceverete un punteggio parziale se state monitorando in maniera esaustiva almeno una delle risorse, ma non tutte.

Lo Higg FEM converte automaticamente i dati sull’uso dell’acqua in unità di misura comuni (litri) e percentuali dell’utilizzo totale.

Questi dati saranno impiegati per calcolare automaticamente l’utilizzo medio giornaliero d’acqua e determinare l’applicabilità.

  • Se il vostro stabilimento utilizza più di 35 m3 / giorno, siete utenti ad alto consumo
  • Se il vostro stabilimento utilizza fino a 35 m3 / giorno, siete utenti a basso consumo

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’intento è quello di inserire dati quantitativi che mostrano quanta acqua sta utilizzando il vostro stabilimento. Vi aiuta anche a elencare le vostre fonti idriche e quindi a capire chiaramente quale acqua usate, dove la usate e quanto.

La misurazione di tutto l’impiego d’acqua dolce proveniente da ogni risorsa è il fondamento della gestione idrica. Misurare tutte le risorse d’acqua dolce aiuta a effettuare un bilancio idrico, impostare indicatori essenziali di prestazione (KPI) basati sull’acqua dolce, identificare le perdite idriche, stabilire e misurare l’impronta idrica.

L’acqua dolce viene più comunemente impiegata come acqua potabile municipale. Tra le altre risorse di acqua dolce ci sono pozzi di acque sotterranee, acque superficiali (laghi, fiumi e torrenti), acqua piovana, acque di processo e persino condensa, quando viene raccolta dal vapore fornito all’azienda da una fonte esterna.

Spiegazione tecnica:

Includete tutte le sorgenti idriche usate entro i confini fisici e operativi dell’impianto sotto il vostro controllo aziendale (di proprietà, gestiti o direttamente affittati da voi). Escludete tutti i servizi o le aree in outsourcing, come mense o negozi affittati a terzi.

Il monitoraggio dell’uso di acqua è considerato il primo passo nella gestione del consumo idrico. Consigliamo di iniziare:

  • Mappatura dei processi aziendali e operativi per identificare fonti d’acqua, aree / processi che consumano acqua.
  • Stabilite procedure per raccogliere e monitorare i dati sull’utilizzo dell’acqua:
    • Usate le fatture per determinare la quantità di acqua acquistata
    • Determinate i metodi per monitorare il consumo di acqua da altre fonti applicabili, come l’acqua piovana, l’acqua riciclata, ecc.
    • Installando contatori secondari per monitorare la quantità d’acqua usata in loco.
    • Se si utilizzano tecniche di stima per determinare l’uso dell’acqua, la metodologia di calcolo dovrebbe essere chiaramente definita ed essere supportata da dati verificabili.
    • Fate un inventario di come il sito ottiene l’acqua e raccoglie informazioni sulla provenienza dell’acqua, chi o cosa la forniscono.
  • Registrate i dati di tracciamento (ad es. documentazioni dei consumi giornalieri, settimanali, mensili) in un formato facile da esaminare (ad es. foglio di calcolo Microsoft Excel o un programma analogo di analisi dei dati che consente l’esportazione di dati in un formato di facile lettura, ad es. Excel o csv) e conservate le prove di supporto pertinenti per la revisione durante la verifica.

Indicazione dei dati sull’utilizzo dell’acqua in Higg FEM:

Prima di indicare i dati sull’uso dell’acqua nel FEM, è necessario eseguire controlli di qualità dei dati per garantire che i dati E i processi utilizzati per raccogliere e registrare i dati siano efficaci nel produrre dati accurati.

Cosa fare:

  • Esaminate i dati di origine (ad es. fatture delle utenze, registri dei contatori, ecc.) rispetto ai totali aggregati per assicurarvi che siano accurati.
  • Confrontate l’anno in corso con i dati storici. Qualsiasi cambiamento significativo (ad es. un aumento o una diminuzione di oltre il 10%) dovrebbe essere attribuito a cambiamenti noti. In caso contrario, potrebbero essere necessarie ulteriori indagini.
  • Assicuratevi che vengano utilizzate le versioni più recenti e aggiornate dei fogli di calcolo per il tracciamento dei dati e che tutti i calcoli / le formule automatizzati siano corretti.
  • Assicuratevi che vengano riportate le unità corrette e verificate eventuali conversioni di unità dai dati di origine ai dati indicati.
  • Esaminate qualsiasi metodologia / calcolo di ipotesi o stima per garantire l’accuratezza

Cosa non fare:

  • Non indicate i dati che non sono accurati (ad esempio, la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata).
  • Non indicate i dati stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e ragionevolmente accurati (ad es. calcoli tecnici).

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica dei dati sull’utilizzo dell’acqua da parte dello stabilimento, i verificatori devono esaminare tutti gli aspetti del programma di monitoraggio dell’acqua della struttura che potrebbero produrre imprecisioni, tra cui:

  • I processi di raccolta dati iniziali e le fonti di dati (ad es. fatture, contatori in loco, registri di misurazione, ecc.); e
  • Il processo e gli strumenti utilizzati per aggregare i dati (ad es. calcoli di fogli di calcolo, conversioni di unità, ecc.)

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

Punteggio pieno

  • Documentazione richiesta:
  • I documenti relativi al consumo di acqua (ad es. fatture mensili e consumi annui; misurazioni compilate in un foglio di calcolo (ad esempio Excel) purché siano disponibili anche per la revisione) i cui totali corrispondano alle risposte date a tutte le domande.
  • Registri di calibrazione dei contatori ove applicabili (ad es. secondo le specifiche del produttore).
  • Metodologia di stima documentata ove applicabile
  • Tutte le risorse idriche dello stabilimento sono monitorate in maniera esaustiva. Ciò significa che tutte le risorse idriche elencate nella tabella del Livello 1 hanno risposte complete in tutte le colonne che sono accurate.
  • Domande da porre nel colloquio:
  • I dipendenti chiave sono a conoscenza del programma di monitoraggio dati dell’acqua dello stabilimento e di come viene mantenuta la qualità dei dati.

  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
    • Confermare le fonti di prelievo e/o estrazione dell’acqua
    • Se lo stabilimento dispone di misuratori di portata, verificate se sono installati e funzionanti
    • Scattate una foto dei misuratori di portata (se applicabile)

Punteggio parziale

  • Gli stessi requisiti per il “punteggio pieno” precedentemente descritti, per almeno una risorsa idrica dello stabilimento. Il monitoraggio deve essere esaustivo. Ciò significa che almeno una delle risorse idriche (ma non tutte) elencate nella tabella del Livello 1 ha risposte complete in tutte le colonne e tutte le risposte sono supportate dalle evidenze.

Altri materiali: Questa domanda può essere impiegata per determinare le risposte a Home and Apparel Textiles Toolkit di The Sustainability Consortium. L’indicatore The Water Use – Supply Chain Key Performance Indicator chiede agli intervistati se gli stabilimenti tessili dichiarano il loro consumo d’acqua totale annuo. I dati degli stabilimenti possono essere aggregati dai brand per rispondere alla domanda di TSC.

Uso dell’acqua – Livello 2

Questions

Fonte

  • Il valore standard di riferimento è assoluto o normalizzato?
  • Quali sono la quantità di riferimento e l’unità di misura?
  • Inserite l’anno di riferimento
  • Come è stato calcolato il vostro valore di riferimento?

Il valore di riferimento è stato verificato?

Rispondete No o N.D. se non siete in grado di specificare il vostro anno di riferimento e la quantità per una data risorsa.

Qual è l’obiettivo della domanda?

Per poter dimostrare di aver effettuato miglioramenti o riduzioni, è importante conoscere il proprio punto di partenza. Impostare un valore di base (ovvero la performance annuale di un parametro fissato in un anno base definito) vi consente di avere un chiaro punto di riferimento per il monitoraggio continuo del consumo idrico e la determinazione degli obiettivi.

Spiegazione tecnica:

Un “valore di riferimento” è il punto di partenza o benchmark che è possibile utilizzare per confrontarsi nel tempo.

Nel FEM, i valori di riferimento possono essere “assoluti” (consumo totale per un anno di riferimento. ad es. 150.000 m3 di acqua municipale all’anno) o “normalizzati” a un prodotto o rispetto ai metri (ad es. 0,15 m3 per unità di produzione). La normalizzazione dei dati è consigliata per tenere conto delle fluttuazioni operative, in quanto ciò fornisce un migliore confronto dei dati anno su anno e quindi analisi più utili e attuabili.

Quando stabilite un valore di riferimento, assicuratevi di fare quanto segue:

  • Verificate che i dati sull’uso dell’acqua siano stabili e sufficienti per essere utilizzati per determinare un valore di riferimento. In Higg FEM, un valore di riferimento deve comprendere generalmente i dati di un intero anno solare.
    • Nota: Se il vostro stabilimento ha subito importanti modifiche strutturali o operative come l’acquisizione o le modifiche nella tipologia di prodotto, in generale, dovreste stabilire o ripristinare un valore di riferimento dopo che tali modifiche sono state completate.
  • Determinate se il valore di riferimento sarà assoluto o normalizzato (i valori di riferimento normalizzati sono preferibili)
  • Verificate che i dati di origine e la normalizzazione dei dati delle metriche siano accurati.
    • I dati sull’acqua e sul volume di produzione da verifiche precedenti Higg FEM 3.0 e audit interni o esterni condotti da personale qualificato sono fonti accettabili di verifica dei dati.
  • Applicate la metrica di riferimento appropriata (ovvero, all’anno per il valore di riferimento assoluto OPPURE dividete la metrica di normalizzazione scelta 150.000 m3 per 1.000.000 di pezzi = 0,15 m3/pezzo)
    • Nota: Per il consumo di acqua non correlato alla produzione, è necessario utilizzare altre metriche di normalizzazione, ove appropriate. Ad esempio: Le acque ad uso esclusivamente domestico possono essere normalizzate per persona (ad es. 0,005 m3 per persona al giorno o al mese).

Nota: se il valore di riferimento viene utilizzato per valutare le prestazioni rispetto a un obiettivo, il valore di riferimento deve rimanere invariato.

Indicazione dei dati sui valori di riferimento in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate i dati relativi alle fonti di utilizzo dell’acqua e i dati metrici di normalizzazione grezzi (fatture dell’acqua, registri dei contatori, quantità di produzione, ecc.) rispetto ai totali aggregati utilizzati per determinare i valori di riferimento per garantire che siano accurate. (ad esempio, ricontrollate le documentazioni mensili del consumo di acqua per assicurarvi che corrispondano alle quantità di consumo d’acqua annuale utilizzate per calcolare il valore di riferimento).
  • Selezionate il tipo di valore di riferimento appropriato in FEM – assoluto o normalizzato.
  • Assicuratevi che vengano riportate le unità corrette e verificate eventuali conversioni di unità dai dati di origine ai dati indicati.
  • Inserite l’anno di riferimento. Questo è l’anno rappresentato dai dati dei valori di riferimento.
  • Fornite dettagli sufficienti su come è stato calcolato il valore di riferimento (ad esempio, il consumo di acqua è stato normalizzato per metro di tessuto prodotto).
  • Selezionate soltanto Sì alla domanda “Il valore di riferimento è stato verificato?” se i dati dei valori di riferimento sono stati completamente verificati in una precedente verifica Higg FEM 3.0, o da un audit interno o esterno condotto da personale qualificato.

Cosa non fare:

  • Non indicate dei valori di riferimento che non sono accurati (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate valori di riferimento basati su dati insufficienti (ad esempio, soltanto i dati relativi a un intero anno).
  • Non indicate valori di riferimento stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e accurati (ad es. calcoli tecnici).

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica dei valori di riferimento di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutti i dati di origine (fatture dell’acqua, registri di misurazione, quantità di produzione) e totali dei dati aggregati per l’anno di riferimento; e/o
  • Documentazioni di verifica dei dati relativi ai valori di riferimento, ove disponibili (ad esempio, precedente verifica di Higg, revisione della qualità dei dati, audit interni o esterni, ecc.)

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

  • Documentazione richiesta:
  • Descrizione/metodologia che mostra come è stato calcolato il valore di riferimento
    • Documentazione che dimostri che il valore di riferimento corrisponde ai dati del consumo nell’anno in cui è stato impostato il valore stesso
    • Capacità di dimostrare come sono stati convalidati i dati del valore di riferimento (per esempio, i dati verificati di Higg FEM 3.0 utilizzati, il processo di convalida interno/esterno utilizzato)
  • Domande da porre nel colloquio:
  • Discussione con il team responsabile della gestione degli strumenti di misura. La squadra deve spiegare chiaramente e dimostrare come sono stati calcolati e convalidati i dati del valore di riferimento (per esempio, i dati verificati di Higg FEM 3.0 utilizzati, il processo di convalida interno utilizzato, l’audit condotto da terzi, ecc.)

Caricate la metodologia per identificare i vostri maggiori fattori di utilizzo dell’acqua OPPURE, se non avete un documento da caricare, descrivete la vostra metodologia

Quali sono i fattori di maggior consumo idrico nel vostro stabilimento?

Si consiglia di caricare: classifica dei processi o dei supporti operativi che consumano il maggior volume d’acqua (con i relativi valori dei consumi).

È importante capire cosa influenza di più il prelievo di acqua nel vostro stabilimento. Ciò vi permette di concentrarvi strategicamente su questi fattori per ridurlo.

Rispondete “Sì” soltanto se disponete di disegni o diagrammi delle condutture completi di misuratori correttamente posizionati, che mostrino l’acqua in entrata, le perdite d’acqua e l’acqua in uscita. Possono essere comprese le attività di misurazione con sub-misuratori e un’idonea conservazione dei dati per individuare processi, macchine e supporti operativi che consumano più acqua.

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’obiettivo è valutare l’utilizzo d’acqua dolce e i suoi impatti nello stabilimento, e identificare quali processi, macchine o supporti operativi richiedono più acqua.

Affinché il lavoro per la sostenibilità continui, uno stabilimento deve identificare e classificare i fattori che influenzano l’impiego dell’acqua entro i suoi confini. Quando lo stabilimento ha compreso quali sono i fattori specifici che influenzano l’impatto idrico, può ridurre strategicamente l’impiego dell’acqua dando priorità a questi fattori. Uno stabilimento dev’essere in grado di misurare usi e rischi idrici basati sul contesto, per poterli gestire efficacemente.

Spiegazione tecnica:

Se lo stabilimento sa quali fattori influenzano l’uso dell’acqua e creano il maggiore impatto, per rispondere alle domande successive saranno necessari i dati specifici. Lo stabilimento deve essere in grado di dimostrare in che modo si determina il processo / l’operazione con il maggior utilizzo d’acqua e qual è, nello specifico, la causa di questo consumo elevato.

Per rispondere correttamente a questa domanda, lo stabilimento dev’essere in grado di capire quanta acqua viene consumata in un’area / strumento / processo specifici. Un diagramma di flusso dei processi dello stabilimento che identifichi dove il consumo viene misurato o può essere stimato è il primo passo per individuare le aree di ingente utilizzo dell’acqua.

Un modo per iniziare è creare un modello di audit idrico. Ciò comporta l’elencazione manuale di tutte le attrezzature dello stabilimento che impiegano acqua e quindi l’identificazione – mediante misuratori, test rapidi o stime – di quanta ne venga utilizzata da ciascun elemento elencato. Al termine, le voci simili possono essere appaiate e sommate per consentire di confrontare, per esempio, i servizi igienici con le attrezzature per la tintura. Si ottiene così una buona istantanea della performance delle varie aree, ma effettuare questa valutazione richiede tempo e fatica. Dal momento che un audit idrico è la fotografia di un unico momento, non mostra la performance nel tempo.

Per maggiori informazioni, consultate:

  1. Passaggi di un audit idrico

http://www.facilitiesnet.com/green/article/Steps-in-a-Water-Audit-Facilities-Management-Green-Feature–9364

  1. Schede per la raccolta dei dati di valutazione idrica

https://www.brewersassociation.org/attachments/0001/1518/Water_Water_Audit_Data_checklist.pdf

  1. Strumento di calcolo dell’acqua per il settore delle lavorazioni a umido dei tessili

https://watercalculator.dnvgl.com

Per poter effettuare misurazioni in tutto lo stabilimento, gli stabilimenti possono investire in misuratori idrici portatili. Sono disponibili misuratori digitali in linea a batterie e misuratori a ultrasuoni non invasivi da montare attorno alla tubazione.

Modalità di verifica della risposta:

  • Documentazione richiesta:

(Lo stabilimento può dimostrare di aver valutato e di essere a conoscenza dell’acqua in entrata, della perdita d’acqua e dell’acqua in uscita attraverso uno dei seguenti metodi, o entrambi):

  • Valutazione idrica documentata (condotta internamente o da terzi) che identifichi gli aspetti che contribuiscono maggiormente al prelievo d’acqua.
  • Diagramma di flusso dello stabilimento con misurazioni dell’impiego d’acqua e degli effluenti di acque reflue.
  • Domande da porre nel colloquio:
  • La dirigenza e i dipendenti chiave sanno quali aspetti dello stabilimento contribuiscono maggiormente al prelievo d’acqua in base ai risultati della valutazione idrica condotta internamente o da terzi
  • La dirigenza e i dipendenti chiave conoscono le criticità idriche locali e gli impatti che lo stabilimento vi esercita; per esempio, lo stabilimento impiega grandi quantità di acque sotterranee in un’area dove le falde acquifere sono già sottoposte a stress
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
  • Esaminate il disegno, il diagramma o il diagramma di flusso delle tubazioni idriche; verificate se la fabbrica conosce il proprio consumo d’acqua 
  • Impiego di sub-misuratori e corretta registrazione del consumo d’acqua

Fonte

  • La vostra struttura ha stabilito degli obiettivi per la riduzione del consumo idrico proveniente da questa fonte?
  • Qual è il vostro obiettivo di modifica del consumo idrico da questa risorsa? (Inserite una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento.)
  • Inserire l’anno in cui volete raggiungere tale obiettivo.
  • Si tratta di un obiettivo normalizzato o assoluto?
  • Descrivete le misure previste per raggiungere questo obiettivo.

Caricate: documentazione che descriva gli obiettivi fissati in merito alla riduzione del prelievo d’acqua.

Rispondete No / N.D. se non siete in grado di comunicarci il vostro obiettivo di quantità, l’anno e se questi sono valori assoluti o normalizzati per una risorsa

Riceverete il punteggio pieno se avete fissato obiettivi per le risorse idriche che costituiscono l’80% o più del vostro consumo idrico totale.

Riceverete un punteggio parziale se avete fissato obiettivi per le risorse idriche che costituiscono tra il 50% e il 79% del vostro consumo idrico totale. Ciò garantisce che veniate premiati per aver cercato di ridurre le vostre principali fonti di prelievo d’acqua, con un conseguente impatto positivo sull’ambiente.

N.B.: Il punteggio pieno o parziale viene calcolato automaticamente sulla base delle risorse per le quali dichiarate di avere un obiettivo di miglioramento.

Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione (es. -5 per una riduzione del 5%) e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento dell’uso (es. 5 per un aumento dell’uso del 5%).

Qual è l’obiettivo della domanda?

Per gli stabilimenti è fissare almeno un obiettivo di riduzione dell’uso dell’acqua per la vostra struttura.

Le aziende sostenibili lavorano continuamente per ridurre al minimo i loro impatti ambientali. Ora che sapete quanta acqua viene usata dal vostro stabilimento (il “valore di riferimento”) e quali sono i vostri maggiori fattori di utilizzo dell’acqua, siete pronti a fissare obiettivi per ridurre i consumi.

Gli obiettivi possono essere a lungo o a breve termine (a breve termine = meno di 3 anni; a lungo termine = più di 3 anni). Dopo averli impostati, dovete verificare i progressi almeno trimestralmente allo scopo di effettuare gli adeguamenti necessari per rimanere aggiornati e raggiungere il traguardo.

Spiegazione tecnica:

Un obiettivo può utilizzare metriche assolute o normalizzate per guidare miglioramenti quantificabili con una data stabilita rispetto ai valori di riferimento. Per Higg FEM gli obiettivi di riduzione possono essere normalizzati alla metrica del volume di produzione (selezionata nella sezione Informazioni sul sito: unità di volume annuale) o ad un’altra metrica operativa appropriata. Un obiettivo normalizzato vi mostra quando il progresso è reale, anziché risultare da modifiche della gestione aziendale come una riduzione della produzione. Un esempio di obiettivo normalizzato consiste nei metri cubi d’acqua utilizzati per la produzione di un chilogrammo di prodotto vendibile (m3/kg).

FEM richiede che siano fissati obiettivi formali per poter rispondere Sì a questa domanda. Quando stabilite obiettivi formali di miglioramento, assicuratevi di fare quanto segue:

  • Basate l’obiettivo su una valutazione formale delle opportunità e delle azioni di miglioramento (ad esempio la sostituzione o l’aggiornamento delle attrezzature) per calcolare la quantità di acqua che può essere ridotta.
    • Ad esempio: La definizione di un obiettivo sulla base di una valutazione dell’installazione di un sistema di risciacquo in controcorrente dovrebbe comportare una riduzione del 5% del consumo annuo di acqua municipale per metro quadrato di tessuto prodotto, calcolato sulla base di una revisione formale del sistema di risciacquo, delle specifiche del produttore e dei requisiti di produzione previsti. OPPURE un obiettivo di riduzione del 10% che sarà raggiunto mediante l’installazione di rubinetti dell’acqua a basso flusso in tutti i bagni, tale percentuale è stata calcolata sulla base dei dati di utilizzo dei valori di riferimento dell’acqua dell’impianto e della portata ridotta dei rubinetti da installare.
  • Definite la quantità obiettivo esatta, espressa in percentuale (ad esempio riduzione del 5% il consumo di acqua municipale normalizzato per metro quadrato di tessuto). Questo deve essere basato su una valutazione formale come indicata sopra.
  • Determinate se l’obiettivo sarà assoluto o normalizzato a una metrica di produzione o operativa.
  • Definite la data di inizio (ad es. “valore di riferimento”) dell’obiettivo
  • Definite la data di termine dell’obiettivo, ovvero la data di completamento prevista dei miglioramenti richiesti.
  • Definite l’unità di misura appropriata
  • Stabilite le procedure per esaminare l’obiettivo. Questa revisione dovrebbe includere una valutazione delle azioni intraprese e dei progressi compiuti nel raggiungimento dell’obiettivo definito. Si consigliano revisioni trimestrali.
  • Assicuratevi che l’obiettivo sia rilevante per ridurre l’impiego d’acqua da parte dello stabilimento (ad es. che si concentri sugli usi dell’acqua più significativi nello stabilimento)

Indicare obiettivi in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate l’obiettivo per garantire che tutti gli aspetti sopra indicati siano coperti e che le informazioni siano accurate.
  • Inserite la riduzione o il miglioramento obiettivo in forma percentuale. Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione (es. -5 per una riduzione del 5%) e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento dell’uso (es. 5 per un aumento dell’uso del 5%).
  • Selezionate il tipo di obiettivo appropriato in FEM – assoluto o normalizzato.
  • Fornite dettagli sufficienti su come l’obiettivo sarà raggiunto nel campo “Descrivere le misure pianificate per raggiungere questo obiettivo”: (ad esempio, ottenere una riduzione del 5% del consumo di acqua domestica municipale normalizzato pro capite mediante l’installazione di dotazioni a basso flusso e rubinetti a chiusura automatica per tutti i rubinetti dei bagni dello stabilimento).

Cosa non fare:

  • Non indicate un obiettivo che non è accurato (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate un obiettivo basato su dati insufficienti. (ad es. un obiettivo di riduzione che non è basato su una valutazione formale di opzioni come gli aggiornamenti delle attrezzature per soddisfare l’obiettivo dichiarato OPPURE le azioni per raggiungere l’obiettivo non sono state definite.)
  • Non indicate obiettivi stimati se non sono supportati da una metodologia e da dati di stima verificabili e accurati (ad es. calcoli tecnici).

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica degli obiettivi di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutte le prove di supporto (ad esempio calcoli, dati e valori di riferimento sull’uso dell’acqua, specifiche delle attrezzature nuove/proposte, ecc.) per verificare che l’obiettivo è basato su una valutazione formale delle opportunità di miglioramento.
  • L’operatività di uno stabilimento in relazione alle fonti e all’utilizzo dell’acqua per garantire che gli obiettivi e le opportunità valutati sono rilevanti per l’uso di acqua del sito.

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

Punteggio pieno

  • Documentazione richiesta:
  • La documentazione di supporto che dimostri che gli obiettivi si basano su una valutazione formale delle opportunità di riduzione/miglioramento (ad esempio calcoli, dati e valori di riferimento sull’uso dell’acqua, specifiche delle attrezzature nuove/proposte, ecc.)
  • Metodologia e calcoli di supporto per mostrare come sono stati calcolati gli obiettivi
  • Elenco delle misure/azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo
  • Obiettivo comunicato ai dipendenti interessati e collegato al maggiore utilizzo d’acqua della struttura identificato nella domanda 3.
  • I metodi di comunicazione possono includere: riunioni, pubblicazione di bollettini, newsletter, qualsiasi altra forma di comunicazione scritta destinata ai dipendenti coinvolti nelle attività riguardanti l’impiego di energia nello stabilimento.
    • Nota: se gli obiettivi sono stati stabiliti di recente, la struttura del riesame e la delega di responsabilità devono già essere presenti.
  • Domande da porre nel colloquio:
  • Discussione con la squadra responsabile della gestione delle metriche. Il team deve spiegare e dimostrare chiaramente come è stato determinato l’obiettivo (ad esempio sulla base di riduzioni calcolate dalle valutazioni delle opportunità di miglioramento) e come l’obiettivo viene monitorato ed esaminato.
  • La dirigenza promuove attivamente o sostiene la conservazione proattiva dell’acqua
  • La dirigenza sta guidando il miglioramento continuo e il riesame degli obiettivi di riduzione dell’acqua su base annuale
  • I dati riguardanti il consumo d’acqua sono messi a disposizione delle parti interessate interne e/o esterne con lo scopo di promuoverne la responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi

Punteggio parziale

  • Stessi requisiti della risposta “Sì” ma per le risorse (o per una risorsa) pari al 50-79% del consumo d’acqua (questi dati si trovano nel calcolo del contributo % nella domanda 1).

Esempio di come vengono assegnati i punti per questa domanda:

Se le fonti d’acqua di uno stabilimento fossero le seguenti:

  • Il 90% dell’acqua in entrata utilizzata proviene dal comune;
  • Il 10% dell’acqua utilizzata in loco proviene da pozzi sotterranei

Per raggiungere il punteggio pieno lo stabilimento dovrebbe avere obiettivi che riguardano l’uso dell’acqua municipale, perché questa fonte rappresenta oltre l’80% del prelievo totale di acqua dello stabilimento.

Se gli obiettivi fossero fissati soltanto per l’acqua sotterranea, nessun punto sarebbe assegnato, poiché questa fonte rappresenta meno del 50% del prelievo totale di acqua dello stabilimento.

Osservate che gli obietti di riduzione o le quantità effettive d’acqua (cioè la quantità in m3) non vengono utilizzate per determinare i punti assegnati.

L’obiettivo di tutto questo è premiare gli stabilimenti che mirano a ridurre le maggiori fonti di prelievo idrico che massimizzeranno le riduzioni dell’impatto ambientale.

Caricate una copia del piano di implementazione.

Si consiglia di caricare: piano di riduzione del consumo idrico che mostri le azioni specifiche studiate per raggiungere gli obiettivi di riduzione fissati.

Rispondete “Sì” se siete dotati di un piano di implementazione che dimostri le azioni che state intraprendendo per raggiungere i vostri obiettivi di riduzione.

Rispondete “Sì, in parte” se siete dotati di un piano, ma non avete ancora intrapreso tutte le azioni.

Qual è l’obiettivo della domanda?

L’impostazione degli obiettivi è un passo importante nella gestione sistematica dell’uso dell’acqua, ma per effettuare le riduzioni il vostro stabilimento deve agire. Avere un piano di implementazione dimostra come volete agire per conseguire i vostri obiettivi di riduzione. Alcuni stabilimenti possono avere un piano di implementazione senza aver fissato obiettivi. L’impegno della dirigenza e la consapevolezza e partecipazione dei dipendenti sono necessari per identificare le opportunità di miglioramento, proporre soluzioni e apportare modifiche utilizzando il capitale o i finanziamenti alle spese, se necessario, allo scopo di implementare con successo le soluzioni previste. Spesso questo può comportare l’impiego della consulenza di terzi, l’esecuzione di ricerche sulla letteratura e la tecnologia in materia, l’impiego di studi di progettazione e prove pilota fra molti altri potenziali percorsi verso l’implementazione delle soluzioni. Tutte le attività volte al raggiungimento degli obiettivi devono essere inquadrate in un piano di attuazione finalizzato a garantire che ci sia fin dall’inizio un avanzamento organizzato e coordinato.

Spiegazione tecnica:

Lo stabilimento deve documentare e formalizzare un processo aziendale per tenere conto dei percorsi di comunicazione e approvazione dei progetti di conservazione dell’acqua.

Le fasi dell’azione devono includere:

  1. Identificare le opportunità di risparmio idrico
  2. Valutare le alternative di risparmio idrico, investimento e ritorno sull’investimento (ROI)
  3. Approvare i fondi per la soluzione scelta
  4. Attuare la soluzione e realizzare le riduzioni
  5. Condurre periodicamente un riesame del piano d’azione per verificare i progressi

Le opportunità di risparmio idrico possono essere identificate dai singoli dipendenti, dagli audit idrici e dai bilanci idrici, per citarne alcuni. Esistono semplici alternative di risparmio legate alla manutenzione, come la riparazione delle perdite. Altre alternative di risparmio possono essere più complesse e richiedere modifiche di processi o sostituzione di apparecchiature / prodotti chimici quali:

  • Ottimizzazione di processi e formule
  • Verifica delle condizioni di processo e dei requisiti di solidità ottimali
  • Ottenere una più alta percentuale di successo immediato
  • Uso di sostanze chimiche che possono migliorare il comportamento di risciacquo
  • Combinazione di processi: possibilità di utilizzare tinture e sostanze chimiche nella stessa vasca per due fasi
  • Possibilità di usare l’acqua del penultimo risciacquo o lavaggio per altri processi

Il costo è in genere una preoccupazione di rilievo, quindi uno stabilimento deve saper valutare gli scenari del ritorno sull’investimento; i miglioramenti possono richiedere capitale, ma ridurranno il costo dell’utilizzo dell’acqua e potranno anche far risparmiare energia e sostanze chimiche. Una volta scelta la soluzione, lo stabilimento deve calendarizzare e supportare l’implementazione. Può trattarsi di un’operazione semplice, come una modifica di valvole, o complessa, come far eseguire progettazioni e costruzioni a terzi. Questa domanda esprime sostanzialmente una ricerca della struttura che sostiene le azioni dello stabilimento in merito alle innovazioni sostenibili.

Il vostro piano di implementazione può includere qualsiasi azione che riduca il consumo d’acqua. Le misure di risparmio idrico includono:

  • Raccolta e riutilizzo della condensa
  • Raccolta e riutilizzo dell’acqua di raffreddamento
  • Riciclo e riutilizzo dell’acqua per oltre l’80% impiegando le tecnologie di trattamento delle acque Scarico liquido zero.
  • Raccolta e riutilizzo dell’acqua di processo o di risciacquo (si raccomanda almeno il 30%)
  • Utilizzo di macchine per tintura a basso contenuto di bagno
  • Visualizzazione del rapporto del liquido in ogni singola formula di processo
  • Utilizzo del risciacquo in lotti anziché dei lavaggi a flusso continuo
  • Sistema automatico di dispensazione per coloranti e ausiliari (prodotti chimici incluso sale)

Le migliori pratiche includono:

  • Pianificazione del lotto di colorante per ridurre la pulizia / il risciacquo delle apparecchiature (raggruppate i colori simili nelle macchine per tintura)
  • Ottimizzazione del rapporto di fissaggio del colorante per meno cicli di risciacquo, meno pigmento nell’effluente
  • Prodotti chimici migliorati per ridurre l’uso d’acqua
  • Attrezzatura moderna per il risparmio idrico installata.
  • Misuratori di portata che monitorano l’utilizzo d’acqua a processo
  • Conoscenza della conservazione idrica fra i dipendenti
  • Riparazione delle perdite (pratiche che comportano spreco)

Per maggiori informazioni, consultate:

Modalità di verifica della risposta:

  • Documentazione richiesta:
  • Piano di riduzione dell’impiego d’acqua che elenchi progetti specifici, obiettivi di riduzione, date e progressi che coprano l’80% o più del consumo totale d’acqua e/o
  • Audit o valutazione idrica effettuata da esterni che identifichi le opportunità di riduzione dell’impiego d’acqua e le date di implementazione
  • Domande da porre nel colloquio:
  • La dirigenza sa descrivere il piano, compresi i progetti in corso di attuazione, il loro stato di compimento e i vantaggi associati
  • La dirigenza promuove attivamente o sostiene la conservazione proattiva dell’acqua
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
  • Progetti identificati dal piano che sono stati completati o sono in corso
  • Scattate foto di ogni attrezzatura o processo collegati al piano

Sì, in parte

Stessi requisiti della risposta “Sì”, ma per le risorse (o per la risorsa) pari al 50-79% del consumo totale d’acqua

Fonte

  • Selezionate l’anno di riferimento
  • Indicate la variazione del prelievo idrico del vostro stabilimento da questa fonte (quantità, unità di misura e variazione percentuale)
  • Descrivere le strategie utilizzate per raggiungere tale miglioramento.

Si consiglia di caricare: a) Prova di una riduzione normalizzata o assoluta del prelievo d’acqua annuale per almeno una delle fonti idriche primarie (es. acqua dolce di superficie, acqua di falda, ecc) che sia attribuibile ad azioni intraprese dal sito. b) Registri di tracciamento dell’acqua che mostrino riduzioni del prelievo idrico normalizzato nell’ultimo anno solare.

Riceverete punteggio pieno se nell’ultimo anno solare avete realizzato riduzioni per le fonti idriche che costituiscono l’80% o più del vostro prelievo di acqua totale.

Riceverete un punteggio parziale se nell’ultimo anno solare avete ottenuto riduzioni per le fonti idriche che costituiscono tra il 50% e il 79% del vostro prelievo di acqua totale. Ciò garantisce che veniate premiati per aver ridotto le vostre principali fonti di prelievo di acqua, con un conseguente impatto positivo sull’ambiente.

Se nell’ultimo anno solare non avete registrato riduzioni o non siete in grado di calcolare le riduzioni ottenute per una particolare risorsa, selezionate “No” per la risorsa in questione.

Se avete inserito un valore di riferimento per ciascuna delle fonti, le vostre riduzioni verranno calcolate automaticamente nello strumento. Se non avete inserito un valore di riferimento, avete la possibilità di inserire le riduzioni manualmente sotto.

Qual è l’obiettivo della domanda?

La sostenibilità è un percorso di miglioramento continuo. Il successo è il risultato di un ampio lavoro di monitoraggio, definizione degli obiettivi e attuazione dei piani di implementazione per raggiungere gli obiettivi stessi. Questa domanda offre agli stabilimenti l’opportunità di dimostrare il loro successo di risparmio d’acqua quantificabile raggiunto nell’anno di riferimento. Monitorando il miglioramento rispetto all’anno precedente, uno stabilimento dimostra attraverso i risultati l’impegno assunto verso la sostenibilità.

Questa è la vostra opportunità di dimostrare la riduzione dell’impatto che avete ottenuto grazie al vostro assiduo lavoro di monitoraggio, impostazione di obiettivi e creazione di un piano d’azione. Usate questa domanda per condividere ciò che avete realizzato nell’ultimo anno solare.

Spiegazione tecnica:

Le riduzioni possono essere assolute o normalizzate, tuttavia si consiglia di mostrare riduzioni normalizzate come “L’uso delle acque sotterranee è stato ridotto di 0,17 m3 per unità nell’anno di riferimento”. Questo perché le metriche normalizzate mostrano un miglioramento reale piuttosto che riduzioni da cambiamenti aziendali, come una produzione ridotta.

FEM richiede che vengano dimostrate riduzioni del consumo di acqua anno dopo anno per poter rispondere sì a questa domanda. Nel valutare i vostri miglioramenti nell’uso dell’acqua, assicuratevi di eseguire quanto segue:

  • Esaminate i dati sulla fonte d’acqua e il totale aggregato per garantire che i dati e tutti i calcoli automatici siano accurati.
  • Esaminate le azioni intraprese per apportare miglioramenti e determinate se hanno portato a miglioramenti misurabili confrontando i dati con i dati storici e valori di riferimento sull’uso dell’acqua per determinare la quantità di miglioramento. Nota: Anche l’accuratezza dei dati storici deve essere verificata.

Ad esempio: l’installazione di un sistema di recupero della condensa del vapore ha prodotto una riduzione annuale del 2% del consumo normalizzato di acqua per metro di tessuto prodotto. Ciò è stato misurato utilizzando contatori secondari installati nel sistema di recupero della condensa e i dati complessivi relativi al consumo di acqua municipale del sito.

Indicazione dei miglioramenti in Higg FEM:

Cosa fare:

  • Esaminate i dati di riduzione per garantire che tutti gli aspetti sopra indicati siano coperti e che le informazioni siano accurate.
  • Inserite la quantità di miglioramento sotto forma di valore assoluto o normalizzato. Questa è la variazione di anno in anno del consumo di acqua della fonte. (ad es. consumo dell’anno precedente – consumo dell’anno di riferimento = variazione del consumo di acqua) Assicuratevi di inserire un numero negativo per una riduzione (ad es. -0,05 per una riduzione normalizzata di 0,05 m3/pezzo) e un numero positivo per un aumento (ad es. 0,03 per un aumento normalizzato dell’uso di acqua riciclata di 0,03 m3/pezzo)
  • Selezionate le unità appropriate per la riduzione. (Se le unità appropriate non sono disponibili, elencate le unità nel campo “Descrivere le strategie utilizzate per ottenere questo miglioramento:”)
  • Inserite la variazione percentuale (%) del consumo di acqua della fonte rispetto all’anno precedente. Assicuratevi di inserire una percentuale negativa per una riduzione (es. -5 per una riduzione del 5%) e una percentuale positiva per un aumento dell’uso (es. 5 per un aumento dell’uso del 5%).
  • Fornire dettagli sufficienti nel campo “Descrivere le strategie utilizzate per ottenere questo miglioramento”: (ad esempio il consumo municipale normalizzato è stato ridotto installando un sistema di recupero della condensa).

Cosa non fare:

  • Non indicate dei miglioramenti che non sono accurati (ad es. la fonte dei dati è sconosciuta o non è stata verificata)
  • Non indicate dei miglioramenti che non sono stati raggiunti nell’anno di riferimento FEM (ad esempio, le riduzioni storiche ottenute più di 1 anno fa non devono essere riportate)
  • Non indicate un miglioramento assoluto e correlato a una diminuzione della produzione o a un’operatività dello stabilimento ridotta. Questo è il motivo per cui la normalizzazione dei dati è importante.
  • Non indicate un miglioramento basato su dati insufficienti. (ad es. è stata ottenuta una riduzione complessiva ma questa non era correlata ad azioni misurabili o definite intraprese per ottenere la riduzione). Ciò è particolarmente importante quando i miglioramenti sono marginali (ad es. inferiori all’1-2%) e possibilmente attribuibili agli errori di misurazione/tracciamento e/o alla variabilità operativa.

NB: Questa NON è la percentuale effettiva di miglioramento, perché uno stabilimento potrebbe lavorare sull’ultimo 5-10% di efficienza idrica difficile da recuperare. Non vogliamo premiare erroneamente i principianti e dare meno punti ai leader.

Modalità di verifica della risposta:

Durante la verifica dei miglioramenti di uno stabilimento, i verificatori devono esaminare:

  • Tutte le prove a supporto (ad es. dati e valori di riferimento sul consumo di acqua, ecc.) per verificare che la quantità di riduzione indicata sia accurata e attribuibile alle azioni misurabili intraprese per ridurre il consumo di acqua.
  • Le modifiche implementate o le azioni intraprese per ottenere le riduzioni.

Se vengono rilevate incongruenze o errori, le informazioni indicate devono essere corrette ove possibile e devono essere inclusi commenti dettagliati nel campo Dati di verifica.

Punteggio pieno

  • Documentazione richiesta:
  • Rapporti sul monitoraggio dell’acqua e dati sul consumo che mostrino riduzioni per le risorse idriche che rappresentano più dell’80% del consumo totale d’acqua
  • Evidenze degli acquisti di nuove apparecchiature o dei miglioramenti dell’efficienza che dimostrino che le riduzioni del consumo idrico non derivano solo da un calo della produzione o del numero dei dipendenti, o da variazioni dei processi.
  • Domande da porre nel colloquio:
  • Discussione con il team responsabile della gestione del consumo di acqua. Il team deve spiegare e dimostrare chiaramente come è stata ottenuta la riduzione (ad es. quali azioni sono state intraprese e come questo cambiamento è stato misurato e calcolato).
  • La dirigenza sta guidando proattivamente il miglioramento continuo verificando regolarmente gli obiettivi di riduzione del consumo idrico
  • La dirigenza sa descrivere le azioni che sono state intraprese dallo stabilimento per guidare il miglioramento.
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
  • Progresso rispetto alle voci del piano di progetto (per esempio, osservazione delle attrezzature / dei processi implementati per ridurre il prelievo d’acqua)
  • Sconti ricevuti per progetti di efficienza idrica (se applicabile)
  • Premi o certificati per risultati di efficienza idrica

Punteggio parziale

  • Stessi requisiti della risposta “Sì”, ma per le risorse idriche (o per una risorsa) pari al 50-79% del consumo totale di acqua

Uso dell’acqua – Livello 3

Questions

Caricate la metodologia utilizzata per analizzare il bilancio idrico.

Com’è stata condotta l’analisi del bilancio idrico

Rispondete “Sì” se il vostro stabilimento ha pienamente implementato un bilancio idrico per provvedere in modo esaustivo alla tracciabilità dell’acqua prelevata rispetto al suo utilizzo e smaltimento. Un bilancio idrico completo deve includere le informazioni seguenti.

Rispondete “Sì, in parte” se avete parzialmente compilato un bilancio idrico, ma siete dotati di un piano di azione per completare tutti i requisiti.

Include:

  • Acqua in entrata nello stabilimento: volume e risorse idriche
  • Volume dell’acqua usata nel processo produttivo
  • Volume d’acqua riciclata/ riutilizzata nello stabilimento
  • Qualità delle acque reflue prodotte
  • Acque reflue prodotte dallo stabilimento
  • Volume dell’acqua scaricata dopo il trattamento presso lo stabilimento
  • Frequenza di aggiornamento del bilancio idrico

Qual è l’obiettivo della domanda?

La creazione del bilancio idrico di tutto lo stabilimento consente di identificare l’acqua non contabilizzata e fornisce informazioni sulle aree con opportunità di miglioramento dell’efficienza. Un bilancio idrico, insieme all’utilizzo storico dell’acqua e al suo costo, aiuterà lo stabilimento a comprendere come si articola in generale il suo consumo idrico e quali sono le opportunità di risparmio sui costi relativi.

Spiegazione tecnica:

Un metodo che consente di osservare la performance nel tempo è il bilancio idrico. Con il bilancio idrico, uno stabilimento può identificare l’uso d’acqua e le potenziali perdite dovute a fuoriuscite ed evaporazioni, poiché tiene in considerazione anche le acque reflue di una determinata area / strumento / processo. L’utilizzo storico dell’acqua unito ai costi può delineare tendenze che consentano allo stabilimento di osservare la sua performance nel tempo, da un livello generale fino a una singola fase del processo. I fattori limitanti nella creazione di un bilancio idrico sono contabilizzazioni / stime e registri di dati, che devono essere mantenuti. Per eseguirlo automaticamente e su richiesta si possono implementare sistemi informatizzati, che eliminano il tempo e gli sforzi altrimenti richiesti dall’esecuzione di un audit idrico.

Il bilancio idrico di base tiene conto del limite della proprietà della struttura e identifica tutta l’acqua che vi entra da fonti esterne (compresi i pozzi in loco) e tutta quella che ne esce, come le acque reflue e lo scarico nel sistema fognario. In un ambiente ideale non ci sono perdite, quindi influenti – effluenti = 0.

Nella pratica, tuttavia, la differenza tra influenti ed effluenti può difficilmente essere pari a zero. La differenza può derivare da perdite, evaporazione (intenzionale o non intenzionale), errori di misurazione (1-10%) eccetera. Una differenza inferiore al 15% del consumo totale d’acqua è normale. Invece, una differenza superiore al 25% del consumo totale d’acqua indica di solito un problema più grande; in questo caso, occorre individuare attraverso ulteriori indagini le fonti della perdita. In questo modo spesso si evidenziano fuoriuscite e attrezzature dallo scarso rendimento, per esempio.

I bilanci idrici più avanzati spostano l’ambito dell’osservazione da un intero stabilimento a un edificio, a un processo di fabbricazione o persino a uno strumento o attrezzatura specifici. Cosa sta succedendo nello strumento e cosa esce dallo strumento? Questo bilancio più avanzato è limitato solo dai punti di misurazione e stima disponibili, ma consente una maggiore misurazione del consumo di acqua all’interno di uno stabilimento, che si traduce in un maggiore controllo di questi usi.

  • Deve essere effettuata un’analisi che identifichi e studi come viene impiegata l’acqua in tutto il vostro stabilimento per valutare / comprendere la tracciabilità del prelievo idrico rispetto all’utilizzo (ovvero a quali processi) e allo smaltimento (ovvero presso l’impianto di trattamento degli effluenti). Una buona metodologia è la creazione di un bilancio idrico. Un bilancio idrico può essere basilare o avanzato a seconda delle esigenze.
  • La creazione del bilancio idrico di tutto lo stabilimento consente di identificare l’acqua non contabilizzata e fornisce informazioni sulle aree con opportunità di miglioramento dell’efficienza. Un bilancio idrico, insieme all’utilizzo storico dell’acqua e al suo costo, aiuterà lo stabilimento a comprendere come si articola in generale il suo consumo idrico e quali sono le opportunità di risparmio sui costi relativi.
  • Un bilancio idrico di base è un’equazione impiegata per descrivere il flusso d’acqua in entrata e in uscita dallo stabilimento. In un ambiente ideale, il totale degli influenti misurati equivarrebbe al totale di tutti gli effluenti (influenti = effluenti). Quando i due valori non sono uguali, ci sono perdite d’acqua: influenti – effluenti = perdite d’acqua. Alcune perdite, come l’evaporazione, rientrano nelle normali operazioni di produzione.

Ecco un esempio di bilancio idrico di base che illustra il rapporto influenti – effluenti della fabbrica:

Fonte: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212371716300221

  • Differenze superiori al 15% indicano discrepanze oltre l’errore della maggior parte dei misuratori e dei calcoli e suggeriscono l’esistenza di perdite o di altri potenziali problemi. (in genere, una perdita di acqua calcolata al 15% è un buon bilancio; maggiore del 15% è un cattivo bilancio e potrebbe essere necessario ripetere il calcolo per confermarne l’accuratezza. Un bilancio con una perdita d’acqua pari a 0 o negativo di solito è dovuto a un errore).
  • Un bilancio idrico più avanzato in cui ogni area, edificio, processo o attrezzatura abbia tutti gli influenti e gli effluenti misurati consente di effettuare successivamente un bilancio idrico più dettagliato. Questo genere di bilancio può indicare un uso eccessivo d’acqua in aree o edifici specifici ecc. Per un miglioramento dell’efficienza più mirato.
  • Quanto maggiore è la frequenza con la quale un bilancio idrico viene riesaminato, maggiore è la conoscenza del consumo idrico nello stabilimento e della sua variabilità. Un’azienda deve bilanciare il livello dei suoi sforzi con il potenziale valore acquisito. Si consiglia di effettuare un bilancio idrico mensile in quanto consente di individuare le tendenze stagionali e la variabilità dell’uso dell’acqua, oltre a coincidere generalmente con la frequenza di fatturazione dell’acqua usata.

Glossario:

  • Bilancio idrico: Un bilancio idrico di base è un’equazione impiegata per descrivere la portata dell’acqua in entrata e in uscita dallo stabilimento. Gli influenti totali misurati corrisponderebbero al totale di tutti gli effluenti e delle perdite d’acqua.

Per un esempio si veda il sito – http://waterplanner.gemi.org/calc-waterbalance.asp

Per maggiori informazioni, consultate:

Modalità di verifica della risposta:

  • Documentazione richiesta:
  • La struttura ha implementato pienamente un bilancio idrico o è in grado di dimostrare in modo trasparente un altro tipo di metodo per condurre analisi allo scopo di individuare la tracciabilità del prelievo d’acqua rispetto al suo utilizzo e al suo smaltimento nello stabilimento
  • Questo rapporto deve includere le seguenti informazioni:
    • Acqua in entrata nello stabilimento: volume e risorse idriche.
    • Volume dell’acqua usata nel processo produttivo
    • Volume d’acqua riciclata/ riutilizzata nello stabilimento
    • Qualità delle acque reflue prodotte
    • Volume dell’acqua scaricata dopo il trattamento presso lo stabilimento
    • Frequenza di aggiornamento del bilancio idrico
  • Domande da porre nel colloquio:
  • Con quale frequenza viene riesaminato il bilancio idrico?
  • Che cos’avete capito grazie al bilancio idrico?
  • Avete individuato perdite? Di che portata? Come sono state spiegate?
  • Ispezione – cose da verificare fisicamente:
  • Esaminate il disegno, il diagramma o il diagramma di flusso delle tubazioni idriche; verificate se la fabbrica conosce il proprio consumo d’acqua (ingressi / uscite)
  • Impiego di sub-misuratori e corretta registrazione del consumo d’acqua

 

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